Serie A Enilive, 33ª giornata: l’Inter fa il vuoto, tricolore in vista?
La 33ª giornata di Serie A Enilive consegna un’immagine nitida e potente del campionato: l’Inter accelera con decisione, piega il Cagliari e approfitta del crollo del Napoli per scavare un solco profondo, portandosi a +12 sul Milan e avvicinando concretamente il tricolore. I nerazzurri allungano mentre alle spalle si ridefiniscono gerarchie e ambizioni. In zona Champions, Juventus e Milan capitalizzano il passo falso del Como, Roma e Atalanta si frenano a vicenda, mentre in coda Genoa e Parma vedono il traguardo, e al contrario Pisa e Verona sono sempre più sul graticolo.
Sassuolo-Como 2-1
Il Sassuolo inaugura la giornata con un successo pesante, interrompendo le ambizioni di riscatto del Como dopo il ko con l’Inter. I gol di Volpato e Nzola – il primo con la maglia neroverde per l’angolano - fotografano una gara gestita con lucidità dagli emiliani, capaci di colpire nei momenti giusti e di contenere la reazione lariana. Per la squadra di Fabregas si tratta della seconda sconfitta consecutiva, arrivata ancora una volta in corrispondenza delle sfide con i nerazzurri. Il dato più eloquente riguarda le sei reti subite nelle ultime due gare, tante quante nelle precedenti undici. Resta invece brillante il rendimento individuale di Nico Paz, unico centrocampista nei top cinque campionati con almeno sei gol sia in casa che in trasferta, mentre Laurienté, per i padroni di casa, continua a incidere con otto assist stagionali.
Inter-Cagliari 3-0
A San Siro l’Inter offre un’altra dimostrazione di forza e maturità, superando il Cagliari con un successo senza sbavature. Thuram apre la strada trovando l’undicesimo gol stagionale – terza stagione consecutiva in doppia cifra –, a conferma di un momento di forma eccellente con tre partite di fila a segno, mentre Barella e Zielinski rifiniscono un quadro di dominio tecnico e mentale. Il polacco entra nella storia diventando il miglior marcatore del suo Paese in Serie A con 50 reti, mentre Barella allunga a cinque la striscia di partite con partecipazione attiva a un gol. Il dato sui clean sheet rende l’idea della solidità difensiva degli uomini di Chivu: 16 porte involate, più di qualsiasi altra squadra nei top cinque campionati europei. Il Cagliari, invece, incassa la terza sconfitta esterna di fila.
Udinese-Parma 0-1
Il Parma compie un passo significativo verso la salvezza grazie a una vittoria preziosa al Bluenergy Stadium. A decidere la sfida è Nesta Elphege, al primo gol in Serie A, che entra dalla panchina e cambia il volto del match. I ducali confermano un rapporto favorevole con l’Udinese, squadra contro cui vantano il maggior numero di vittorie e gol nella loro storia nel massimo campionato. I friulani, invece, proseguono il momento complicato in fase offensiva: terza gara casalinga consecutiva senza segnare. Il Parma vola così a +12 sulla terzultima, consolidando il proprio margine.
Napoli-Lazio 0-2
Il crollo del Napoli al Maradona è il momento chiave della giornata. La Lazio di Sarri colpisce con precisione chirurgica, aprendo con Cancellieri e chiudendo con Bašić, dopo aver visto Milinković-Savić neutralizzare un rigore a Zaccagni. Il portiere serbo conferma di essere uno specialista dal dischetto, salendo a quota otto penalty neutralizzati nelle ultime cinque stagioni, record nei top cinque campionati europei. Per i partenopei è una serata storta sotto ogni punto di vista: nessun tiro in porta – evento mai verificatosi sotto la gestione Conte – e una vulnerabilità crescente negli avvii di gara, con sette gol subiti nei primi dieci minuti. I biancocelesti confermano invece un tabù sempre più evidente per il Napoli, battuto nelle ultime quattro sfide casalinghe contro la Lazio.
Roma-Atalanta 1-1
All’Olimpico va in scena una sfida intensa ma senza vincitori, che rallenta la corsa europea di entrambe. Krstovic conferma il suo straordinario rendimento in trasferta – otto gol come Lautaro Martínez – portando avanti l’Atalanta, ma Hermoso ristabilisce l’equilibrio per la Roma. Il montenegrino diventa l’unico giocatore capace di andare in doppia cifra con due club nelle ultime due stagioni in Serie A, mentre i giallorossi registrano un dato significativo: mai così tanti tiri in porta (nove) senza riuscire a vincere dal 2022. Un punto che lascia invariati gli scenari, senza avvicinare realmente nessuna delle due alla zona Champions.
Cremonese-Torino 0-0
Allo Zini i padroni di casa ottengono un pareggio che serve poco, ma che racconta bene le difficoltà della Cremonese, incapace di capitalizzare anche quando produce di più. I grigiorossi restano impantanati nella zona calda, con appena una vittoria nelle ultime 19 gare e numeri offensivi limitati: otto gol nello stesso arco temporale. Bonazzoli ci prova con otto conclusioni, record stagionale individuale per un grigiorosso, ma senza trovare la via della rete. Il Torino, invece, vive una serata opaca, con soli quattro tiri tentati e uno nello specchio: record negativo stagionale.
Hellas Verona-Milan 0-1
Il Milan ritrova concretezza e cinismo nel momento giusto, superando il Verona grazie alla sesta rete stagionale di Rabiot. Una vittoria di misura che si inserisce in un dato emblematico delle caratteristiche della squadra di Allegri: otto successi per 1-0, più di qualsiasi altra squadra nei top campionati europei. Leão continua a essere uno dei giocatori più decisivi del torneo con i suoi numeri – 15 punti portati grazie a gol e assist – mentre i rossoneri confermano un dominio storico sugli scaligeri, battuti per l’undicesima volta consecutiva. Per il Verona la crisi si aggrava, con una striscia aperta di cinque sconfitte.
Pisa-Genoa 1-2
Il Genoa ribalta con carattere i padroni di casa, trasformando lo svantaggio iniziale nella seconda vittoria consecutiva. Dopo il vantaggio iniziale del Pisa firmato Canestrelli, Ekhator e Colombo firmano la rimonta, con l’attaccante brianzolo che raggiunge il suo record personale di sette gol stagionali. La squadra di De Rossi continua a crescere, con cinque successi nelle ultime otto, il quarto miglior attacco del campionato dall’arrivo del romano in panchina e una tendenza spiccata nelle rimonte: 12 punti recuperati da situazioni di svantaggio, 11 dei quali sotto la gestione De Rossi. Il Pisa, invece, sprofonda: otto sconfitte dall’arrivo di Hiljemark, il dato peggiore tra i cinque principali campionati europei.
Juventus-Bologna 2-0
La Juventus parte forte e indirizza subito la gara con il gol lampo di David dopo 1 minuto e 29 secondi, il più veloce casalingo in Serie A per i bianconeri. Il raddoppio di Thuram nella ripresa chiude una partita gestita con autorità, senza concedere tiri in porta. La squadra torinese centra la terza vittoria consecutiva senza subire reti e conferma un dato significativo: cinque successi nelle ultime sei gare, tutti con clean sheet. I La solidità difensiva diventa così la base della risalita della banda Spalletti, mentre il Bologna si ferma dopo una serie positiva.
Lecce-Fiorentina 1-1
Chiude la giornata il pareggio del Via del Mare, che lascia aperti i giochi nelle retrovie. Harrison segna il suo primo gol in Serie A, diventando il primo inglese a riuscirci con la Fiorentina, ma Gabriel risponde nella ripresa riportando il Lecce a contatto con la zona salvezza. I viola confermano una tendenza negativa, avendo perso 24 punti da situazioni di vantaggio, mentre restano imbattuti da sei gare. Per il Lecce, il punto rappresenta una boccata d’ossigeno in una stagione complicata, ma la strada verso la permanenza resta tutta da costruire.