Roma al terzo posto, stop per Milan e Napoli
La giornata n. 26 della Serie A Enilive segna una svolta importante nella corsa al titolo, perché le contemporanee sconfitte odierne della seconda e della terza in classifica, Milan e Napoli, permettono all'Inter di prendere il largo, mantenendo il +10 guadagnato con la vittoria a Lecce. Con l'Inter a dipendere solo da se stessa, si ingarbuglia invece la corsa ai piazzamenti Champions, dove arrivano a insediare le concorrenti anche Como e Atalanta, giunte a un solo punto di distanza dalla Juventus, mentre la Roma in serata raggiunge il Napoli in terza posizione con 50 punti. Da Gasperini-Conte a Fabregas-Palladino, con in mezzo Spalletti, cinque squadre in cinque punti da 50 a 45 e tanti scontri diretti in arrivo, a cominciare da Roma - Juventus di domenica prossima.
Colpaccio del Parma che vince a San Siro facendo felice anche il suo ex allenatore Chivu. I ducali partono bene sfiorando il vantaggio con Pellegrino, poi si vede soprattutto Pulisic con i suoi tentativi, due tra le braccia di Corvi, uno che lambisce il palo su assist di Rabiot. Portiere di Cuesta protagonista anche a inizio ripresa con un'uscita bassa per fermare Leao, che poi si mette in proprio e in acrobazia manda la palla sul palo interno. E' l'ultima occasione nitida dei rossoneri, che all'80' subiscono lo stacco di testa di Troilo su corner di Valeri. Rete prima annullata dall'arbitro, poi convalidata dallo stesso Piccinini davanti al monitor.
A Bergamo inizio guardingo delle squadre di Palladino e Conte, che si studiano nei primi minuti ben attente a non scoprirsi. La partita si apre su calcio piazzato al 18', quando Beukema salta indisturbato per insaccare di testa la punizione di Gutierrez. Gli orobici reagiscono con un destro al volo di Sulemana deviato in angolo da un reattivo Milinkovic-Savic, imitato da Carnesecchi che prima dell'intervallo chiude lo specchio ad Alisson. Nella ripresa la rimonta dei nerazzurri, indirizzata dai cambi decisi da Palladino. Prima la squadra di Conte si vede annullare il raddoppio di Gutierrez per un fallo ad inizio azione di Hojlund, poi si scatenano i padroni di casa, che guadagnano piano piano campo fino al doppio gol di testa che ribalta il match. Pareggio con stacco di Pasalic al 61' su corner di Zalewski, raddoppio di Samardzic che prende il tempo a Buongiorno su cross di Bernasconi all'81'. Forcing partenopeo negli ultimi minuti, ma anche l'ingresso di Lukaku non serve per mettere apprensione a Carnesecchi.
In serata all'Olimpico la Roma sfrutta appieno gli stop di Milan e Napoli. Primo tempo di marca giallorossa, ma non fioccano occasioni dalle parti di Audero. La più nitida è la traversa colpita di testa da Mancini, con Pellegrini che poi va a raccogliere in rovesciata la respinta del legno trovando il muro dei grigiorossi. La squadra di Nicola mostra la sua solidità concedendo poco senza sbilanciarsi. La formazione di Gasperini colleziona calci d'angolo, e su uno di questi, al 59', la girata di testa di Cristante sulla battuta di Pellegrini sblocca il risultato. Sempre sugli sviluppi di un corner, al 77', Ndicka realizza il raddoppio sfruttando uno splendido assist di tacco di Cristante. Il tris premia la vogli di Pisilli, che all'86' si prende il giusto premio per i pochi minuti giocati con grande determinazione. La Roma aggancia il Napoli, notte fonda in casa Cremonese, con 8 sconfitte e 4 pareggi nelle ultime 12 partite.
La vittoria nello scontro diretto permette al Genoa di agganciare il Torino a 27 punti. Risultato che i grifoni mettono in cassaforte nel primo tempo con due ribattute su altrettante respinte di Paleari (vantaggio di Norton-Cuffy al 22' e raddoppio di Ekuban al 40') e l'espulsione diretta di ILkhan per un'entrata a piede alto sul polpaccio di Colombo. Sotto di un uomo per tutta la ripresa i granata non riescono a riaprire il match e subiscono nel finale la terza rete ad opera di Messias che approfitta di un errore di Pedersen.