Inter-Juventus accende San Valentino
Il calcio è esercizio del romanticismo: l’ultima grande narrazione popolare dove il senso di appartenenza riesce a scavalcare qualsiasi barriera. Nella serata di San Valentino, sotto forma di bruciante passione, il match tra Inter e Juventus gioca scherzi del destino. Cena d’amore a lume di candela o 90 minuti di tensione con il derby d’Italia? In teoria, l’una non esclude l’altra. La rivalità, il richiamo dell’avversario e in parte anche l’invidia reciproca modellano l’attrazione dentro la sfida eterna tra le due squadre. Inter-Juventus è un appuntamento che si segna in agenda, a prescindere da tutto il resto.
Gli scenari del match
Ci si gioca molto, è inutile negarlo. L’Inter è pronta a misurare la propria forza in un big match dopo il lungo filotto di risultati utili consecutivi. A Reggio Emilia contro il Sassuolo è arrivata un’altra perentoria dimostrazione della forza nerazzurra e, adesso, con il +8 momentaneo sul Milan (che recupererà il 18 febbraio la gara con il Como) il desiderio di aprire la forbice sulle inseguitrici si specchia con la volontà di tornare a battere i bianconeri dopo tanto tempo. L’ultimo successo interista risale, infatti, al 4 febbraio 2024 a San Siro, match nel quale bastò un’autorete di Gatti a sancire la definitiva fuga di Inzaghi verso il 20° scudetto della storia del club. I recenti tre confronti hanno invece registrato il pazzo 4-4 dell’ottobre 2024 e due vittorie bianconere: 1-0 e il 4-3 con la perla di Adžić nella gara d’andata di questa stagione.
Dopo due vittorie di fila, la Juve ha frenato la propria corsa pareggiando 2-2 in casa con la Lazio, un pari acchiappato in rimonta nel finale con la rete di Kalulu. Il distacco sulla squadra di Chivu è ormai di 12 punti, ma il discorso Champions rimane fissato in primo piano. Se è pur vero che una partita da sola non può determinare il destino di un’annata — soprattutto in questa fase — è altrettanto corretto sostenere il peso di certi appuntamenti rispetto ad altri. Affermarsi al Giuseppe Meazza darebbe credibilità assoluta alle mire della squadra, bisognosa di un segnale contro la protagonista principale della Serie A Enilive 2025/26.
Numeri
L’Inter sta viaggiando a velocità supersonica. La delusione post derby con il Milan è un lontanissimo ricordo e, dopo il 23 novembre, sono arrivati solo risultati positivi. Per snocciolarne alcuni, nelle successive dodici giornate i nerazzurri hanno rotto la striscia di vittorie solo nel 2-2 contro il Napoli, raccogliendo 34 punti su 36 disponibili; un’enormità. Solo il Milan di Allegri ha provato a tenere il passo, fungendo da tappabuchi sul gruppetto Napoli, Roma, Juventus, Como, in lotta per il piazzamento Champions. Ad abbellire le statistiche ci sono i dati sul miglior attacco (57 reti, la Juventus è seconda con 41) e il ritmo tenuto dal capocannoniere Lautaro Martínez, capace di segnare 14 volte e di timbrare un gol per ciascuno degli ultimi quattro match di campionato.
Con la cura Spalletti anche la Juve ha migliorato in maniera netta il proprio rendimento. Nel periodo tra metà dicembre e metà gennaio il tecnico di Certaldo aveva inanellato 5 vittorie e un pareggio, salvo cadere al Maradona contro il Napoli. Ripresa la marcia, i bianconeri hanno poi perso a Cagliari poco dopo, rimanendo comunque tra le posizioni di vertice. Nei numeri la Juve risulta essere una squadra equilibrata, alla quale serve quel cambio di marcia per prendersi in maniera più netta gli obiettivi della propria stagione. I punti in campionato sono 46, in linea con il passo da tenere per strappare il 4° posto, ma la concorrenza serrata obbliga le dirette interessate a non cadere nelle trappole lungo il cammino, dentro le quali può diventare terribilmente facile smarrire la via della costanza.
Tuffo d’amore nel passato
Anche se molto particolare, la sfida tra nerazzurri e bianconeri a San Valentino non sarà un unicum. Ci sono infatti due precedenti storici, entrambi a Torino, disputati il 14 febbraio; in tutte e due le circostanze a spuntarla fu la Juventus:
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14 febbraio 1932: Juventus - Inter 6-2. Il primo San Valentino faccia a faccia fu un capitolo amaro per i nerazzurri (all'epoca chiamati Ambrosiana-Inter). La Juventus si impose sui rivali con una pioggia di gol, incluse le reti di leggende come Raimundo Orsi e Giovanni Ferrari. La stagione si chiuse con lo scudetto bianconero.
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14 febbraio 1960: Juventus-Inter 1-0. Fu un campionato dominato dai bianconeri e, in quel caso, la Juve si impose grazie a un gol di Severino Lojodice contro l’Inter di Corso. La squadra bianconera, guidata dal "Trio Magico" Boniperti-Charles-Sivori, avrebbe poi vinto il titolo con 8 punti di vantaggio sulla Fiorentina.