Scatta la 4ª giornata, vietato restare indietro
Si inizia a fare sul serio. Il tempo per adattarsi al nuovo campionato è agli sgoccioli: la classifica chiama le 20 squadre di Serie A Enilive a non rimanere indietro. Basta poco per rovinare sul nascere gli obiettivi di un’estate intera, ma d’altro canto ritagliarsi adesso uno spazio inaspettato nella centrifuga delle giornate iniziali può rappresentare la possibilità giusta di rivedere in meglio i propri obiettivi. Non è passato nemmeno un mese per il primo scossone in panchina: Paolo Vanoli è tornato a Firenze per sostituire Fabio Grosso, esonerato dopo soli tre turni di campionato. Un monito verso gli altri allenatori, consci di quanto sia spaventosamente facile perdere la traiettoria uscendo di scena nel giro di poche settimane. Il gruppo si spalma, i punti iniziano a darci un disegno più chiaro e i tanti scontri diretti dello scorso weekend hanno contribuito a letture significative già in questa fase della stagione. Davanti l’Inter e le due romane dettano il passo a punteggio pieno, in fondo a 0 ci restano Venezia, Genoa e Fiorentina; nel mezzo tante storie e possibili prospettive da interpretare con cautela. La 4ª giornata bussa alla porta, non bisogna farsi trovare impreparati.
VENEZIA-FIORENTINA (VENERDÌ, ORE 20.45)
Vanoli ricomincia dal Penzo. Proprio a Venezia, dove il nuovo tecnico della Fiorentina conquistò la promozione in Serie A nel 2023-24; non c’è maniera più romantica per riprendere quota, ma allo stesso tempo la situazione classifica spinge le due squadre a non perdersi nei sentimenti. In pochi, dopo tre giornate, avrebbero immaginato la squadra viola ancora a quota 0; i fantasmi del campionato 2025/26 fanno capolino, battere un colpo servirebbe a scacciare un trend negativo e minaccioso sul lungo raggio. Anche Stroppa cerca segnali: la rimonta di Frosinone è stata mozzata dal colpo finale di K'vernadze e all’improvviso gli arancioneroverdi si ritrovano a fare i conti con una difesa da sistemare visti i tanti gol incassati.
GENOA-FROSINONE (SABATO, ORE 15)
I rossoblù sono in fondo, costretti allo zero in casella da un Como incontenibile a Marassi nell’anticipo di venerdì scorso. Il calendario non ha aiutato Daniele De Rossi, il quale dovrà portare risposte pronte in casa contro i ciociari. Sulla carta il Grifone ha i mezzi per risalire la corrente e la rincorsa dello scorso anno dall’arrivo del tecnico romano in poi ne è la controprova; sul banco c’è un Frosinone galvanizzato e pienamente dentro al contesto Serie A. Due vittorie di fila per Alvini e l’entusiasmo, schizzato alle stelle, ha portato l’ambiente a considerare un campionato da outsider. Il tecnico gialloazzurro dovrà maneggiare con cura l’adrenalina a mille per non vanificare l’ottimo avvio di stagione.
LAZIO-MILAN (SABATO, ORE 18)
Durante lo scorso campionato fu il match che tarpò del tutto le ali ai rossoneri nella rincorsa in vetta all’Inter, giungendo infine alla mancata qualificazione Champions. Oggi in panchina i timonieri sono cambiati: con Gattuso e Amorim, Lazio-Milan si trasforma in un faccia a faccia per confermare le buone impressioni. I biancocelesti hanno sorpreso tutti, riuscendo a far fruttare al meglio i nuovi arrivi Guðmundsson e Frattesi; l’ex Inter ha registrato il 3 su 3 in zona gol ed è sempre più determinante nello scacchiere del nuovo mister. Sponda Milan è arrivato il pari dello Stadium contro la Juventus, figlio di una prestazione solida in difesa, ma con qualcosa da migliorare nella metà campo offensiva. All’Olimpico ci si attende una versione rossonera maggiormente votata al bersaglio grosso, ma la Lazio vista fino ad ora è pronta a giocarsela ad armi pari.
ATALANTA-CAGLIARI (SABATO, ORE 20.45)
Sa di amaro in bocca la sconfitta nei minuti finali contro la Roma. Maurizio Sarri ha l’assoluta priorità di tenere il morale alto all’interno del gruppo, d’altronde il percorso della Dea fino all’89’ di Roma-Atalanta era stato praticamente perfetto tra Conference e campionato. La sfida con il Cagliari prevede alcune insidie, dettate principalmente dall’identità chiara della squadra isolana. La continuità del progetto rossoblù è il pilastro su cui sembra fondarsi anche questa stagione: tenuta difensiva e capacità di sfruttare i momenti chiave di ogni gara. La vittoria ai danni del Lecce è il manifesto del credo di Fabio Pisacane e, anche se la strada è ancora lunga, i primi risultati fanno assolutamente ben sperare per il prossimo futuro. La contesa della New Balance Arena si preannuncia come un confronto aperto a qualunque scenario.
LECCE-MONZA (DOMENICA, ORE 15)
Dopo la vittoria all’esordio sul campo del Venezia, la marcia di Di Francesco sembra essersi bloccata. Sull’altro fronte Jurić è finalmente riuscito a strappare il primo punto in quel di Parma grazie al centro del giovanissimo Robinson, talento inglese da seguire con estrema attenzione. Siamo già sul perimetro dello scontro diretto salvezza, l’atmosfera del Via del Mare regalerà un pomeriggio da non sottovalutare per entrambe le formazioni. I salentini hanno problemi di gol là davanti: finora gli unici acuti sono arrivati grazie a Gorter e Tiago Gabriel. Il Monza ha cambiato tanto negli ultimi giorni di mercato e l’assetto titolare è ancora tutto da verificare.
NAPOLI-BOLOGNA (DOMENICA, ORE 18)
Pesa molto il match tra Allegri e Tedesco: i recenti risultati trasudano una imminente necessità di punti per non rimanere attardati in classifica. Dalle parti di Castelvolturno si percepisce la delusione per come sia sfumata la chance di prendersi tutto a San Siro con l’Inter; non se la passa meglio il Bologna, bravo a riacciuffare il Sassuolo grazie alla zampata di Dovbyk, ma ancora lontano dal possibile rilancio. Ci vuole pazienza per assimilare i concetti, ma i due allenatori sanno benissimo quanto potrebbe essere complicato imbastire un recupero verso le zone alte qualora dovessero arrivare altre battute d’arresto. A dicembre 2025 fu finale di Supercoppa Italiana, ora è un tentativo per riaccendere la fiamma.
SASSUOLO-JUVENTUS (DOMENICA, ORE 20.45)
Posticipo domenicale al Mapei Stadium, opportunità ghiotta da non lasciarsi sfuggire. Spalletti ha evitato la prima sconfitta con la zuccata di Gatti, l’1-1 contro il Milan è una base di ripartenza per la tabella di marcia del tecnico di Certaldo. I bianconeri fanno i conti con una infermeria sempre piena e l’imminente impegno di Europa League non può essere messo da parte. Punta sull’intensità e la spensieratezza Alberto Aquilani, vicinissimo al colpo grosso del Dall’Ara all’ultima giornata. I neroverdi stanno sicuramente acquisendo un certo grado di consapevolezza, mixando profili nuovi e giovani alla maturità di senatori come Matić. Partita del cuore per Adžić, in prestito dalla Juve e desideroso di mettersi in mostra in una serata speciale; il montenegrino ha timbrato il cartellino contro il Bologna e punta a rifarlo anche domenica sera.
COMO-PARMA (LUNEDÌ, ORE 18.30)
È quasi un testacoda la gara del Sinigaglia. Il Como aveva iniziato il proprio campionato con il pari di Udine, lasciando presagire qualche piccola difficoltà; le successive uscite con Napoli e Genoa hanno cancellato qualsiasi cattiva impressione, dando spazio alla sensazione di un gruppo cresciuto mentalmente e addirittura più forte della scorsa annata. I lariani possono competere con tutti, ora contro squadre della seconda metà di classifica devono dimostrare attitudine da grande. Non ha nulla da perdere il Parma di Cuesta, abituato ad impostare match di resistenza contro le big di Serie A. Il pari con il Monza ha mosso la classifica, regalarsi qualcosa nel match con Fabregas darebbe una sterzata netta alle convinzioni dei ducali.
TORINO-ROMA (LUNEDÌ, ORE 18.30)
Sono reduci tutte e due da vittorie in rimonta, fattore che amplifica la portata della sfida. Il primo successo da allenatore in Serie A Enilive di Ignazio Abate coincide con l’esonero di Fabio Grosso, e adesso per i granata viene il bello: misurare lo stato di forma attuale contro una delle squadre più toste di questo inizio di campionato. Di fronte una Roma meno brillante delle goleade con Fiorentina e Lecce, ma ugualmente incline ad imporsi grazie alla forza dei singoli e alla sicurezza di riuscire contro chiunque. Il Toro vuole continuità, sullo sfondo per Gasperini le fatiche di Champions.
INTER-UDINESE (LUNEDÌ, ORE 20.45)
I nerazzurri devono assorbire la sconfitta patita al Bernabeu contro il Real Madrid e nel frattempo sperano di recuperare Dimarco, rimasto a riposo nella prima trasferta europea. Anche per i friulani c’è da ripartire: il ko interno con la Lazio ha ridimensionato in parte le ambizioni dei bianconeri. L’ultimo Inter-Udinese al Meazza terminò con la vittoria degli uomini di Runjaić, motivo che probabilmente spingerà Chivu a scegliere la miglior formazione possibile in vista dell’impegno. L’Inter punta a tenersi la vetta, la concorrenza non sembra proprio voler mollare la presa.
(Foto Getty Images)