Serie A, terra di portieri: esordi e nuove stelle
Serie A Enilive

Serie A, terra di portieri: esordi e nuove stelle

Da Motta a Corvi fino a Pessina: la Serie A rilancia la tradizione dei grandi portieri azzurri. Numeri, esordi brillanti e nuove certezze tra i pali

In una Serie A Enilive in cui gli attaccanti faticano a trovare continuità sotto porta, sono i portieri a prendersi la scena. La conferma più recente arriva dalla vittoria della Lazio sul Milan, in cui a brillare è stato Edoardo Motta: un nome nuovo, ma già capace di imporsi con personalità. È solo l’ultimo tassello di una nuova generazione di portieri azzurri che stanno iniziando a ritagliarsi spazio e futuro, confermando una tendenza sempre più evidente: il campionato italiano continua a essere una fucina di grandi numeri uno.

Motta, impatto immediato alla Lazio

In una Serie A Enilive in cui gli attaccanti faticano a trovare continuità sotto porta, sono i portieri a prendersi la scena. La conferma più recente arriva dalla vittoria della Lazio sul Milan, in cui a brillare è stato Edoardo Motta: un nome nuovo, ma già capace di imporsi con personalità. È solo l’ultimo tassello di una nuova generazione di portieri azzurri che stanno iniziando a ritagliarsi spazio e futuro, confermando una tendenza sempre più evidente: il campionato italiano continua a essere una fucina di grandi numeri uno.

Motta, impatto immediato alla Lazio

Prima ancora dell’exploit biancoceleste, segnali importanti fra i pali erano arrivati da Parma, dove il club gialloblù ha attinto con decisione dal proprio vivaio. Edoardo Corvi, parmigiano classe 2001, è uno dei volti più interessanti di questa ondata. Cresciuto nel settore giovanile del club e forte di un’esperienza in Serie C con il Legnago Salus, ha trovato la sua occasione in seguito all’infortunio di Zion Suzuki. L’esordio vincente a Verona (1-2) ha aperto la strada a una lunga serie da titolare: 1573 minuti giocati in 16 partite, 44 parate, sei clean sheet e due premi PANINI Player of the Match. Un rendimento che ne ha certificato qualità e maturità. Una sequenza di presenze consecutive, interrotta solo da una breve alternanza con Rinaldi e dal rientro di Suzuki nell’ultima partita contro il Torino.

Accanto a lui, il Parma ha lanciato anche Filippo Rinaldi, classe 2002, altro prodotto del vivaio e quarto portiere in rosa. Dopo i prestiti a Olbia e FeralpiSalò, il ritorno alla base si è trasformato in opportunità concreta. Il debutto in Serie A, nel pareggio per 0-0 contro il Napoli, è stato da incorniciare: interventi decisivi – in particolare su Højlund e Buongiorno – e premio di migliore in campo. Un esordio che racconta non solo talento, ma anche prontezza mentale.

Pessina, talento precocissimo: esordio da record

E mentre Parma costruisce il presente guardando al proprio settore giovanile, a pochi chilometri di distanza, Bologna è teatro di una vera e propria favola. Massimo Pessina, nato il 25 dicembre 2007, ha fatto il suo esordio tra i professionisti in Serie A contro il Napoli il 9 novembre 2025. Entrato dopo appena otto minuti per l’infortunio di Łukasz Skorupski, ha contribuito al successo per 2-0 mantenendo la porta inviolata. Un debutto storico: Pessina è il primo portiere nato dal 2007 a giocare nei top cinque campionati europei e uno dei soli tre portieri minorenni, dal 1994/95, a non subire gol all’esordio in Serie A, insieme a Gianluigi Buffon (1995) e Simone Scuffet (2014).

Questi sono senz’altro segnali di un movimento in salute, che continua a produrre talento tra i pali. Dalla sicurezza già mostrata da Motta alla continuità di Corvi, passando per la prontezza di Rinaldi e la precocità sorprendente di Pessina, il futuro della porta azzurra è in buone mani. E, ancora una volta, passa dalla Serie A.