Sfide al passato: Zaniolo ritrova la Roma, Aquilani la Fiorentina
Serie A Enilive

Sfide al passato: Zaniolo ritrova la Roma, Aquilani la Fiorentina

La 10ª giornata di Serie A Enilive propone due incroci speciali: l'attaccante dell'Udinese affronta la squadra con cui ha conquistato la Conference League, mentre il tecnico del Sassuolo ritrova il club che ha segnato una tappa fondamentale della sua carriera.

La 10ª giornata di Serie A Enilive propone due incroci dal sapore particolare: Nicolò Zaniolo affronta i giallorossi con la maglia dell'Udinese, mentre Alberto Aquilani, oggi allenatore del Sassuolo, sfida il club con cui ha vissuto una parte importante della propria carriera, prima da calciatore e poi da tecnico.

Ci sono partite che, oltre ai punti in palio, portano con sé ricordi, emozioni e storie personali. Udinese-Roma e Sassuolo-Fiorentina appartengono a questa categoria. Due appuntamenti diversi, accomunati dal rapporto dei protagonisti con il proprio passato: per Zaniolo quello della consacrazione ai massimi livelli, per Aquilani quello di una lunga esperienza in viola che ha contribuito a definirne il percorso professionale.

Zaniolo e la Roma, dalla consacrazione alla notte di Tirana

Quando Nicolò Zaniolo arriva alla Roma nell'estate del 2018 ha appena 19 anni e un futuro ancora tutto da scrivere. Non ha mai esordito in Serie A, ma bastano pochi mesi per capire che i giallorossi hanno tra le mani un talento fuori dal comune. Il suo debutto ufficiale arriva addirittura in Champions League, al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid, prima di una crescita che lo porta rapidamente al centro della scena.

La prima rete in Serie A arriva nel dicembre 2018 contro il Sassuolo, ma è soprattutto la doppietta al Porto negli ottavi di finale di Champions League, nel febbraio successivo, a far conoscere Zaniolo anche al grande pubblico internazionale. Due gol in una notte europea, davanti a uno Stadio Olimpico entusiasta, che sembrano annunciare l'inizio di una grande storia.

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A Tirana, nella finale della prima edizione della UEFA Europa Conference League, è proprio lui a segnare il gol che decide la sfida contro il Feyenoord. Una rete che consegna alla Roma un trofeo europeo e regala al numero 22 un posto speciale nella memoria dei tifosi giallorossi.

La separazione arriva nel febbraio 2023, con il trasferimento al Galatasaray, al termine di mesi complicati. Da allora la carriera di Zaniolo ha attraversato nuove esperienze, alla ricerca di quella continuità che gli infortuni e le vicende degli anni precedenti avevano spesso interrotto.

Oggi, con la maglia dell'Udinese, il confronto con la Roma riporta inevitabilmente alla luce quel percorso. Non sarà un ritorno all'Olimpico, perché si gioca al Bluenergy Stadium, ma il significato dell'incrocio resta particolare. Dall'altra parte ci sarà la squadra con cui Zaniolo ha segnato i primi gol in Serie A, vissuto le grandi notti europee e conquistato il trofeo più importante della propria carriera di club.

Aquilani e la Fiorentina, un legame tra campo e panchina

Se per Zaniolo la Roma rappresenta soprattutto gli anni dell'esplosione, per Alberto Aquilani la Fiorentina racconta una storia più lunga, divisa in due capitoli.

Il primo comincia nell'estate del 2012, quando il centrocampista romano approda a Firenze dopo le esperienze con Roma, Liverpool, Juventus e Milan. In maglia viola ritrova continuità e diventa uno degli interpreti del calcio proposto da Vincenzo Montella, in una Fiorentina capace di coniugare qualità tecnica e ambizioni europee.

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In tre stagioni Aquilani contribuisce al percorso di una squadra che raggiunge per tre volte consecutive il quarto posto in Serie A e disputa la finale di Coppa Italia del 2014. Un'esperienza importante, vissuta da protagonista in un centrocampo ricco di talento, prima della separazione nell'estate del 2015.

Ma la storia con Firenze non finisce lì.

Dopo aver concluso la carriera da calciatore, Aquilani torna alla Fiorentina per intraprendere il percorso da allenatore. È soprattutto alla guida della Primavera che costruisce una parte significativa della propria identità tecnica, ottenendo risultati di grande prestigio.

Tra il 2020 e il 2022 arrivano tre Coppe Italia Primavera consecutive, alle quali si aggiungono due Supercoppe Primavera. Un ciclo vincente che permette ad Aquilani di affermarsi tra gli allenatori emergenti del calcio giovanile italiano e di prepararsi al successivo salto nel calcio professionistico.

La Fiorentina, dunque, non è stata soltanto una tappa della sua carriera da giocatore. È stata anche il luogo nel quale ha potuto sperimentare le proprie idee, lavorare con i giovani e cominciare a costruire il proprio futuro in panchina.

Ora il calendario lo mette di fronte ai viola da allenatore del Sassuolo. Una sfida che arriva in un momento delicato per entrambe le squadre, alla ricerca di risultati e continuità dopo un avvio di stagione complicato.

Per Aquilani sarà l'occasione di misurarsi con un pezzo importante della propria storia, questa volta dalla panchina avversaria.

Due storie, novanta minuti di presente

Zaniolo e Aquilani hanno vissuto esperienze molto diverse, ma la 10ª giornata li riporta entrambi davanti a un capitolo significativo della propria carriera.

Il primo ritrova la Roma che lo ha lanciato nel grande calcio e con cui ha vissuto la notte indimenticabile di Tirana. Il secondo affronta la Fiorentina che lo ha accolto da calciatore e gli ha poi offerto l'opportunità di crescere come allenatore.

Sabato a Udine e lunedì a Reggio Emilia, però, il passato lascerà spazio alle esigenze del presente. Perché i ricordi accompagnano queste sfide, ma saranno ancora una volta i novanta minuti sul campo a scrivere una nuova pagina delle due storie.