Sprint Champions: Como-Napoli anima la volata
Serie A Enilive

Sprint Champions: Como-Napoli anima la volata

Si entra nel vivo della corsa ai primi quattro posti: Como-Napoli sposta gli equilibri della battaglia, ma le altre non restano a guardare

Botta e risposta, azione e reazione. Il margine d’errore si assottiglia, il tempo per recuperare si sgretola. È volata Champions, a sole 4 giornate dal termine. Di scontato non c’è praticamente nulla - tolta la sicurezza dell’Inter di assicurarsi un posto. Le altre sono lì, a tagliarsi il vento, ruota su ruota, chiamate a ricucire gli scatti e a selezionare la marcia giusta per staccare le rispettive concorrenti. La posizione del Milan (terzo a +6 sul quinto posto) è rassicurante, ma ancora non definitiva; in quarta piazza c’è la Juventus, padrona del proprio destino, rigenerata dalla cura Spalletti. Tiene botta la Roma, a giri altissimi nella recente vittoria al Dall’Ara contro il Bologna: i giallorossi sono saliti a 61 punti, con sole tre lunghezze da recuperare sui bianconeri. All’interno del lotto restano Como e Napoli, prossime allo scontro diretto, sabato alle ore 18 nel teatro del Sinigaglia. L’ultimo vero e proprio incrocio tra le contendenti, la combo perfetta per guadagnare punti e toglierli ad una delle rivali. È più che fattibile il traguardo per il Napoli, con un tesoretto di 8 punti da difendere e senza particolari ostacoli nelle ultime giornate di Serie A Enilive. Due risultati su tre per Antonio Conte, ad ogni modo restio a considerare l’opzione risparmio energico, soprattutto nel confronto diretto con Cesc Fàbregas.

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Il discorso del Como, invece, si lega inevitabilmente al raggiungimento del risultato pieno da qui alla fine, sperando in qualche buca di chi detta il passo poco più avanti. I lariani, perso il pass per la finale di Coppa Italia Frecciarossa, hanno saputo subito arginare le ripercussioni mentali derivanti dalla sconfitta contro l’Inter, prendendosi di prepotenza i 3 punti in casa del Genoa. Il Como c’è ancora, chi sbaglia rischia di pagare salatissimo il conto della Champions.

Tabelle di marcia

Il quadro è chiaro: il Napoli ha un piede in mezzo oltre la linea del traguardo, il Milan ha discreto spazio di manovra per finire il proprio lavoro, la Juventus è sul filo del rasoio, Como e Roma viaggiano a gas aperto in corsia di sorpasso.

Antonio Conte ha il primo match ball in mano. La trasferta di Como presenta insidie da mille lati, ma gli azzurri tengono il coltello dalla parte del manico. Serviva una vittoria contro la Cremonese venerdì scorso e il largo 4-0 ha una volta di più testimoniato il livello della squadra partenopea, difficilmente ostacolabile a ranghi quasi completi. Ad ogni modo, in caso di risultato negativo sulle rive del lago, il Napoli avrebbe da amministrare una distanza rassicurante; le avversarie delle ultime tre giornate sono Bologna in casa, Pisa alla Cetilar Arena ed infine Udinese al Maradona. Tre appuntamenti che, sulla carta, appaiono alla portata dei campioni d’Italia 2024/25.

Per il Milan, invece, si tratta di non sottovalutare gli impegni. Alla 36ª giornata è in menù il big match a San Siro con l’Atalanta, turno di campionato nel quale Max Allegri potrebbe definitivamente chiudere qualsiasi discorso per riportare i rossoneri in Champions. Molto passa dalla prossima gara, quella al Mapei Stadium nella tana del Sassuolo: già all’andata al Giuseppe Meazza la formazione di Grosso obbligò il Milan al 2-2, sfiorando l’impresa negli ultimi minuti. Altra insidia la trasferta della 37ª a Marassi contro il Genoa, poi Milan Cagliari, nell’ultima davanti al proprio pubblico.

Alla Juventus serve concentrazione massima. Dopo lo 0-0 nella sfida con il Milan, i bianconeri si sono giocati il bonus, ma ora il passo deve tornare ad essere ampio e costante. Subito Verona all’Allianz Stadium, dopodiché attenzione a Lecce-Juventus e all’orgoglio dei salentini in chiave salvezza. Nel penultimo turno Spalletti ospita la Fiorentina, poi via verso l’ultimo affascinante tango sotto la Mole nella stracittadina con il Torino, da giocare in casa granata. Calendario non impossibile, ma al contempo ricco di confronti affascinanti e carichi di significato.

Comunque andrà a finire, si parlerà di storia. Per il Como adesso viene il bello: la vittoria ai danni del Genoa è quasi passata sottotraccia, ma il rischio che il gruppo si sgretolasse dopo aver mollato la Coppa Italia Frecciarossa sembrava uno scenario plausibile. Il carattere e l’abnegazione dei ragazzi di Fàbregas, viceversa, hanno di nuovo preso il sopravvento, spianando il tragitto verso l’Europa. Como-Napoli vale quanto una stagione intera; a ruota arrivano poi Verona-Como e Como-Parma, tutte possibilità per mettere pressioni alle lepri là davanti. Potrebbe essere caldissima la 38ª allo stadio Zini, per una Cremonese in piena lotta, e quindi orientata a non regalare nulla ai lariani.

La Roma, con gli stessi punti del Como, ha un Dybala in più. L’argentino è tornato nei ranghi, dopo l’infortunio, nella buona prova della squadra a Bologna, giocando uno spezzone di gara nel finale. Gasperini recupera i pezzi e prepara la tattica di volata, in attesa di conoscere il destino di questa prima intensa annata al timone dei giallorossi. Come per la Juventus, anche la Roma ha ancora in agenda il derby: alla 37ª è tempo di Lazio-Roma. In ordine temporale si parte con Roma-Fiorentina (Monday night del prossimo turno), gita in Emilia per Parma-Roma, derby e chiusura al Bentegodi per sfidare il Verona.

Naturalmente, dovessero registrarsi arrivi a pari punti, i risultati degli scontri diretti e le conseguenti classifiche avulse farebbero la differenza per entrare o uscire dai giochi.  

Como-Napoli: il trend sorride a Fàbregas, ma Conte è pronto allo sgambetto

L’orgoglio dei partenopei si misura con le ambizioni dei lombardi. Da una parte c’è una flebile speranza di tenere vivo, ancora per una settimana, il discorso scudetto; dall’altra la prospettiva di bruciare le tappe e fare impazzire una città intera. Dal ritorno in Serie A Enilive dei lariani, il Napoli solo una volta è riuscito a battere il Como: il 4 ottobre 2024, 3-1 al Maradona. Da allora per i campani due sconfitte in campionato e un pareggio, quest’ultimo maturato nella gara d’andata di questa stagione il 1° novembre scorso. Da aggiungere c’è soprattutto l’exploit della banda di Fàbregas nei quarti di Coppa Italia Frecciarossa: 1-1 nei 90 minuti (reti Baturina e Vergara), vittoria ai rigori dei lariani grazie all’ultimo decisivo penalty fallito dallo slovacco Lobotka.

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Anche riavvolgendo il nastro, la pellicola sorride ai biancoblu. L’ultimo precedente allo stadio Sinigaglia risale alla 26ª giornata del campionato scorso: 2-1 dei padroni di casa, frutto di un’autorete di Rrahmani e del gol di Raspadori nel primo tempo, prima della zampata di Diao a circa un quarto d’ora dalla fine.

Per trovare un’affermazione del Napoli fuoricasa bisogna scendere al 6 gennaio 2002, giorno nel quale gli azzurri -guidati da De Canio- passarono a Como 0-2 grazie alle firme di Mangoni e Stellone. Passati 24 anni, Antonio Conte sembra intenzionato a rovinare la festa ai rivali, per legittimare la supremazia dei suoi e sistemare il conto aperto con Cesc Fàbregas.