Toro-Simeone: Matrimonio perfetto?
Per le sue caratteristiche, per il suo background, la grinta, Giovanni Pablo Simeone da Buenos Aires, cresciuto nella storica scuola del River Plate, è proprio un cuore granata: la sensazione è che possa integrarsi alla perfezione con squadra e tifo, da sempre caldissimo, presente, bollente, ma anche critico e rumoroso se c’è da farsi sentire. E poi, trovare il primo gol con quella maglia, all’Olimpico, contro la Roma che veniva da due vittorie consecutive, da figlio di Diego Pablo che con la Lazio invece vinse uno Scudetto clamoroso nel 2000, è quasi un cerchio che si chiude. Un biglietto da visita perfetto agli occhi del tifoso granata. In Italia Giovanni ha giocato con tante squadre, Genoa, Fiorentina, Cagliari, Verona e Napoli. Ha vinto 2 scudetti con i partenopei, uno anche con il River in Argentina, va detto, ma l’annata migliore è stata a Verona, 2022-2023, 35 presenze e 17 gol. Mai così bene nella nostra serie A, neppur con Genoa e Fiorentina in annate in cui è andato comunque in doppia cifra per reti. A 30 anni appena compiuti, e dopo aver vinto molto e imparato, ancora di più pur non giocando sempre, sotto il Vesuvio, il Cholito è forse pronto per trascinare un Toro voglioso di una stagione finalmente completa. Ma Simeone non è solo sinonimo di reti, 47 in Serie A pur non essendo stato sempre titolare: è una prima punta classica, con un ottimo fiuto del gol, ma preziosa anche nel mantenimento e nella difesa del pallone, che permettono alle squadre di salire e ai compagni di inserirsi. Questo aggiunto a grinta e cuore, caratteristiche sicuramente apprezzate dal popolo granata che potrebbero contribuire a creare il matrimonio perfetto. (Foto Getty Images)