Un Campionato a tutto gas: record di gol e scossoni in classifica
La Serie A Enilive alza il volume e si regala il turno più prolifico della stagione: 36 gol complessivi, con un avvio che da solo racconta l’eccezionalità del weekend: 14 reti nelle prime due partite, tante quante quelle segnate nell’intera giornata precedente. Un’esplosione offensiva che riporta alla memoria i fasti di fine anni Novanta: due squadre (Inter e Como) capaci di segnare sei gol nella stessa giornata non si vedevano infatti dal 10 gennaio 1999, quando sempre i nerazzurri vinsero per 6-2 a Venezia (tripletta di Zamorano), e il Parma si impose con un altrettanto tennistico 3-6 a Piacenza (da segnalare, doppietta di Simone Inzaghi).
Tornando a oggi, l’Inter accelera in vetta e allunga approfittando dello stop del Milan mentre la Juventus rilancia con forza le sue ambizioni battendo il Napoli campione in carica. In chiave europea Como e Atalanta continuano a spingere, mentre Genoa e Cagliari muovono passi importanti verso la salvezza.
Inter-Pisa 6-2: tempesta nerazzurra dopo la paura
Il pomeriggio di San Siro si apre con un inatteso brivido. Un passaggio sfortunato di Sommer spalanca la strada al primo gol di Stefano Moreo, capace di colpire la capolista due volte in meno di undici minuti: il suo gol al 10’46’’ è il più rapido subito dall’Inter in Serie A dopo quello di Pulisic nel settembre 2024. Ma lo shock dura poco. L’ingresso di Federico Dimarco cambia completamente l’inerzia della gara: l’esterno nerazzurro orchestra la rimonta con una prestazione totale, impreziosita da un gol e due assist, diventando il primo difensore dell’Inter a partecipare a tre reti in un singolo match nell’era a 20 squadre. Zielinski, Lautaro e Pio Esposito ribaltano il risultato già nel primo tempo, poi nella ripresa Dimarco, Bonny e Mkhitaryan completano l’opera. È la prima vittoria dell’Inter in stagione dopo essere andata sotto di due gol, ulteriore prova di forza di una squadra che ora corre con autorità.
Como-Torino 6-0: dominio totale dei ragazzi di Fabregas
Il Como non si ferma e firma una delle prestazioni più roboanti dell’intero campionato. Un successo netto, inappellabile, costruito con qualità, gioco spettacolo e una solidità che ormai non sorprende più. La doppietta di Tasos Douvikas, seguita dalle reti di Baturina, Kühn, Caqueret e dal rigore di Da Cunha, certifica una superiorità schiacciante. I lariani continuano a coltivare ambizioni europee, forti di numeri impressionanti: 10 clean sheet dopo la sosta di ottobre, più di qualsiasi altra squadra nei maggiori cinque campionati europei. Douvikas tocca quota otto gol, superando il proprio record personale nei top campionati. Dall’altra parte, il Torino incassa la terza goleada stagionale e si conferma la difesa più battuta del torneo con 40 reti subite.
Fiorentina-Cagliari 1-2: Palestra illumina il Franchi
Il colpo salvezza del Cagliari passa dal talento di Marco Palestra, protagonista assoluto al Franchi. Prima l’assist per Semih Kılıçsoy, poi il suo primo gol in Serie A a soli 20 anni, battendo De Gea con una soluzione di grande lucidità. Ai viola non basta il gol tardivo di Brescianini, arrivato pochi minuti dopo che Gudmundsson aveva colpito un palo. I rossoblù centrano il secondo successo consecutivo e prendono ossigeno, mentre la Fiorentina incappa nella prima sconfitta da dicembre: mai aveva perso sei delle prime 11 gare casalinghe in un campionato di massima serie. Kılıçsoy trova il terzo centro stagionale e si conferma tra i giovani più completi del torneo, capace di segnare di destro, sinistro e testa.
Lecce-Lazio 0-0: in Salento trionfano le difese
Al Via del Mare il risultato non si schioda dallo zero, ma il pareggio racconta molto. Emblematico il dato del primo tempo: Il Lecce per la prima volta in stagione non concede tiri, la Lazio non ne effettua neanche uno per la prima volta in assoluto nell’era Sarri. I giallorossi interrompono la striscia di sconfitte e conquistano un punto che vale l’uscita dalla zona retrocessione, i biancocelesti salgono a 29 punti dopo 22 giornate, rimanendo sotto quota 30 a questo punto del torneo per la prima volta dal 2009/10.
La squadra di Sarri resta però la migliore difesa del campionato per clean sheet (11), a fronte del fatto di essere il peggior attacco esterno della Serie A con appena sei gol segnati in trasferta.
Sassuolo-Cremonese 1-0: Fadera spezza l’attesa
Il Sassuolo ritrova il successo dopo sette giornate e lo fa nel modo più efficace possibile. Alieu Fadera colpisce dopo 2 minuti e 11 secondi, firmando il gol più veloce mai realizzato dai neroverdi in una gara casalinga di Serie A, ed è una rete che basta per spezzare il digiuno e rilanciare i ragazzi di Dionisi. La Cremonese, invece, continua a faticare in fase offensiva: a secco in sette delle ultime otto partite di campionato, i grigiorossi incassano anche la terza sconfitta esterna consecutiva, restando invischiati nelle zone basse della classifica.
Genoa-Bologna 3-2: rimonta e gol dalla panchina
Una delle gare più intense della giornata va in scena a Marassi. Il Bologna sembra in controllo dopo il vantaggio di Ferguson e l’autogol di Otoa, ma il Genoa cambia volto nella ripresa. L’espulsione di Skorupski riapre la partita e De Rossi pesca dalla panchina le carte vincenti: Malinovskyi, Ekuban e Messias entrano e vanno tutti a segno con un gol più bello dell’altro, con il brasiliano ex Milan che firma la rete decisiva nei minuti di recupero. I rossoblù confermano una straordinaria efficacia sulle palle inattive: otto gol su punizione, più di chiunque altro nei top-5 campionati europei. Il Bologna, invece, scivola ancora: ha perso sei delle ultime dieci gare di Serie A.
Atalanta-Parma 4-0: la Dea non molla l’Europa
L’Atalanta continua a correre e lo fa con un poker senza repliche. Scamacca apre su rigore, Raspadori trova la sua prima rete in nerazzurro, poi de Roon e Krstovic completano la festa. È il terzo clean sheet casalingo consecutivo per la squadra di Palladino, che dall’arrivo del nuovo tecnico è tra le più solide del campionato: nessuna formazione ha registrato più clean sheet dell’Atalanta in campionato (6) nel periodo. Nelle ultime nove giornate in avanti, inoltre, solo l’Inter ha raccolto più punti degli orobici, che si confermano pienamente in corsa per l’Europa. Per il Parma invece si interrompe una serie positiva di cinque gare senza sconfitte lontano dal Tardini.
Juventus-Napoli 3-0: la firma di Spalletti sul successo bianconero
Una Juventus scintillante si rimette in carreggiata e lo fa con una prova di forza che va oltre il punteggio. I bianconeri cancellano il passo falso di Cagliari travolgendo i campioni in carica con tre gol e una prestazione totale, che riporta Spalletti a -1 da Conte. Ad aprire il solco è Jonathan David, sempre più incisivo (tre reti nelle ultime quattro presenze), poi sale in cattedra Kenan Yıldız, ancora decisivo nei big match, prima del sigillo finale di Kostić. La Juventus vince la quarta delle ultime cinque partite tra tutte le competizioni senza subire gol, certificando una solidità ritrovata. È una serata storica anche per quanto riguarda la sfida in panchina: primo successo in carriera di Spalletti contro Conte, dopo il ko dell’andata al Maradona. Il Napoli interrompe una striscia di nove risultati utili consecutivi, ma ritrova Lukaku nel finale e concede spazio anche al nuovo arrivato Giovane.
Roma-Milan 1-1: primo tempo giallorosso, Maignan salva i rossoneri
L’Olimpico racconta una partita divisa in due atti, con una Roma arrembante nella prima frazione e un Milan più cinico nella ripresa. I giallorossi spingono forte sin dall’avvio, costringendo Maignan a una serie di interventi decisivi: emblematica una prima metà di gara in cui il Milan chiude con 10 tiri subiti in più rispetto a quelli tentati (11 a 1), dato che fotografa il predominio romanista. Donyell Malen è la principale spina nel fianco: sette conclusioni nei primi 50 minuti. Il Milan passa però nella ripresa con Koni De Winter, al secondo gol in Serie A proprio contro la Roma, prima della risposta dal dischetto firmata Lorenzo Pellegrini, che ristabilisce l’equilibrio. Il pareggio allunga la serie positiva rossonera a 21 partite consecutive senza sconfitte, la più lunga attualmente aperta nei cinque grandi campionati europei, mentre per la Roma arriva il primo segno “X” stagionale, al termine di una gara che lascia sensazioni opposte ma conferma le ambizioni dei ragazzi di Gasperini.
Hellas Verona-Udinese 1-3: Atta show, friulani in formato trasferta
L’Udinese continua a crescere e firma un colpo pesante al Bentegodi, imponendosi con autorità su un Verona generoso ma fragile. Il volto della serata è Arthur Atta, protagonista assoluto con gol e assist: nessun centrocampista friulano era mai riuscito finora a incidere in entrambe le fasi. Zanoli e Davis completano il tris, regalando ai bianconeri la seconda vittoria esterna consecutiva, e il primo successo di sempre con tre gol segnati in trasferta nel Derby del Triveneto con l’Hellas. Ai gialloblù non basta Gift Orban, al settimo centro stagionale, e il suo gol resta l’unica luce in una serata complicata. Per il Verona arriva infatti la quarta sconfitta interna consecutiva in un 2026 ancora senza vittorie.
(Foto Getty Images + LaPresse)