Una giornata in bilico fino all'ultimo momento
Serie A Enilive

Una giornata in bilico fino all'ultimo momento

Dallo scatto finale di Højlund ai colpi allo scadere che ridisegnano la classifica: statistiche, record e momenti chiave della 24ª giornata di Serie A Enilive

La giornata numero 24 di Serie A Enilive è stata un concentrato di emozioni fino al fischio finale. Gol sul gong e risultati ribaltati nei minuti di recupero hanno impresso bruschi momenti di svolta in chiave Champions, Scudetto e salvezza e hanno disegnato un weekend ad altissima tensione. Højlund, Maripán, Ordóñez, Banda e Kalulu firmano reti decisive allo scadere, mentre l’Inter continua a correre senza soste trovando anche il tempo di mandare in rete Luis Enrique a uno dal 90°. Nelle zone alte, Il Napoli ritrova le forze per strappare i tre punti a Marassi e rilanciarsi nelle prime quattro, la Juve afferra il pari allo Stadium ed impedisce il sorpasso alla Roma. Torino, Parma e Lecce firmano colpi importanti nella lotta salvezza mentre la Cremonese scivola pericolosamente verso la zona calda nonostante un altro gol al fotofinish, di Thorsby, vano ai fini del risultato.

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Hellas Verona-Pisa 0-0

Poche occasioni, tanta tensione e un punto a testa per Sammarco e Hiljemark, debuttanti sulle panchine di Serie A. Al Bentegodi finisce senza reti lo scontro diretto in fondo alla classifica, con Verona e Pisa che restano appaiate a quota 15 punti. I legni scandiscono il match: Orban colpisce il palo nel primo tempo, Moreo risponde nella ripresa. Sul piano difensivo, qualcosa si muove per il Pisa, che chiude una gara di campionato senza subire reti per la prima volta dallo scorso novembre, interrompendo una striscia di 12 partite consecutive con almeno un gol al passivo. L’Hellas, invece, ferma una serie negativa di quattro sconfitte interne consecutive.

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Genoa-Napoli 2-3

È la partita specchio della giornata, un’altalena di emozioni continua che si decide all’ultimo respiro. Il Genoa parte fortissimo e dopo appena 2’34’’ passa in vantaggio con Malinovskyi: è il rigore più veloce mai segnato dal Grifone in Serie A dall’introduzione del format a 20 squadre (2004/05). Il Napoli reagisce con ferocia e in 115 secondi, dal 20’ al 22’, ribalta tutto grazie a Højlund e McTominay, ma Colombo ristabilisce l’equilibrio. Quando il pareggio sembra scritto, al 95’ arriva il rigore decisivo: Højlund non sbaglia, trasformando il primo penalty della sua carriera nei top-5 campionati europei. Il danese sale così a 12 gol stagionali, unico giocatore del Napoli in doppia cifra tra tutte le competizioni. Tra i rossoblù, Malinovskyi trova il gol per la terza presenza consecutiva, mentre in casa degli azzurri pesa un dato: nessuna squadra ha concesso più rigori del Napoli in questo campionato (sette, come il Milan).

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Fiorentina-Torino 2-2

Al Franchi va in scena l’ennesimo capitolo di una stagione viola segnata da rimonte subite. Il Torino passa con Casadei, la Fiorentina reagisce e ribalta tutto con Solomon e Kean, ma nel recupero Maripán svetta di testa e gela lo stadio al 93’. Un gol che conferma un problema per la Fiorentina, che si conferma la squadra dei cinque maggiori campionati europei che ha perso più punti da situazione di vantaggio in stagione (22), dieci dei quali arrivati nei soli minuti di recupero. Le note positive per i gigliati sono Solomon, a segno per la seconda gara consecutiva, e Mandragora, che eguaglia il suo record personale di partecipazioni a rete in Serie A (sette: sei gol e un assist). Per il Toro un punto che tiene Baroni ancora lontano dalla zona retrocessione.

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Bologna-Parma 0-1

Un epilogo amaro per il Bologna, una vittoria d’oro per il Parma. Al Dall’Ara decide Christian Ordóñez al 95’, con un tiro da fuori che vale tre punti pesantissimi in chiave salvezza. I ducali vincono con l’unico tiro nello specchio della loro partita, mentre Orsolini colpisce il suo quinto legno stagionale, record nel campionato. Il Bologna incassa la quarta sconfitta casalinga consecutiva, sintomo di un repentino calo di rendimento: dal dicembre scorso nessuna squadra ha raccolto meno punti in casa (uno in sette gare). Il Parma, invece, ha conquistato in trasferta il grosso dei suoi punti totali (16 su 26), più di chiunque altro in Serie A in termini relativi. L’eroe di giornata, l’argentino Ordóñez, classe 2004, trova il primo gol in A ed è il più giovane marcatore stagionale dei gialloblù.

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Lecce-Udinese 2-1

Al Via del Mare decide tutto una prodezza allo scadere di Lameck Banda, che al 90’ firma su punizione il gol del 2-1 e regala al Lecce la prima vittoria del 2026. Tre punti pesantissimi per i salentini che tornano a sorridere dopo un lungo digiuno.

Prima della punizione decisiva dell'esterno dello Zambia, partenza lampo dei padroni di casa, in vantaggio con Gandelman al minuto numero 5 (primo gol in Serie A Enilive), pareggio dell'Udinese su rigore realizzato da Solet (scivolata di Gaspar in ritardo su Zemura in area giallorossa).

Tre punti fondamentali per la squadra di Di Francesco che sale a quota 21. Perde l'Udinese dopo due successi di fila.

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Sassuolo-Inter 0-5

L’Inter travolge il Sassuolo al Mapei Stadium con cinque gol firmati Bisseck, Thuram, Lautaro, Akanji e Luis Henrique, quest’ultimo al primo centro in nerazzurro. I nerazzurri centrano l’ottava vittoria esterna consecutiva e confermano un dato impressionante: nessuna squadra nei top-5 campionati europei ha vinto più partite con clean sheet (13). Akanji e Luis Henrique festeggiano il primo gol italiano, così l’Inter porta a 16 il numero di marcatori diversi in campionato.

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Juventus-Lazio 2-2

Il posticipo domenicale allo Stadium ci regala un altro finale incandescente. La Lazio parte forte e va avanti con Pedro e Isaksen, tornando a segnare in un primo tempo dal 7 dicembre. La Juventus reagisce nella ripresa con McKennie, sempre più decisivo nel nuovo corso bianconero: lo statunitense stabilisce il suo record personale di gol stagionali nei Big-5 campionati (sette) ed è il centrocampista più prolifico del campionato dall’arrivo di Spalletti. Al 92’ arriva il colpo di scena: Kalulu svetta di testa e batte Provedel, firmando un pareggio che pesa nella corsa Champions. Il francese sale già a cinque partecipazioni al gol in campionato, tante quante nelle precedenti presenze in Serie A.

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Atalanta-Cremonese 2-1

L’Atalanta costruisce la vittoria nel primo tempo con le reti di Krstovic e Zappacosta, poi resiste nel finale al gol allo scadere di Thorsby che serve solo a negare il clean sheet a Carnesecchi. È la quarta vittoria casalinga consecutiva per i nerazzurri, mentre Krstovic sale a quota cinque gol nel 2026, al pari di Lautaro Martínez. Thorsby segna all’esordio con la nuova maglia e raggiunge il suo primato personale di reti stagionali (tre). Per la Cremonese, però, i numeri restano allarmanti: sette gol subiti nei primi 15 minuti di gioco, più di ogni altra squadra nel torneo, e appena tre punti raccolti nelle ultime dieci giornate.

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Roma-Cagliari 2-0

Donyell Malen si prende l’Olimpico con una doppietta che riporta la Roma al successo dopo lo stop di Udine. L’olandese segna i suoi primi due gol casalinghi in Serie A e sale a tre reti nelle prime quattro presenze in giallorosso. La Roma raggiunge quota 46 punti e conferma la miglior difesa del campionato con appena 14 gol subiti. Arrivano anche gli assist numero due in stagione per Mancini e Çelik, mentre c’è spazio per la storia di questo campionato: Antonio Arena, classe 2009, debutta in Serie A diventando il più giovane calciatore a collezionare una presenza nel torneo in corso.

(Foto Getty Images + LaPresse)