Venezia, arriva l'uomo delle imprese: Davide Nicola ci riprova
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Venezia, arriva l'uomo delle imprese: Davide Nicola ci riprova

Dalle salvezze impossibili con Crotone e Salernitana alla nuova sfida in Laguna: il tecnico piemontese raccoglie l'eredità di Stroppa con l'obiettivo di rilanciare gli arancioneroverdi.

Una nuova missione per lo specialista delle salvezze

Ci sono allenatori che costruiscono la propria carriera attraverso i trofei e altri che diventano specialisti di un'impresa altrettanto complicata: conservare la categoria quando tutto sembra perduto. Davide Nicola appartiene decisamente alla seconda categoria. Il suo nome, negli ultimi dieci anni, è diventato quasi sinonimo di rimonta, di squadre risollevate nei momenti più difficili e di salvezze conquistate contro ogni pronostico. Adesso, a 53 anni, il tecnico piemontese è pronto ad affrontare una nuova sfida, forse una delle più impegnative della sua carriera: riportare in carreggiata il Venezia, ultimo in classifica con zero punti dopo le prime sei giornate di Serie A.

L'avventura di Giovanni Stroppa, protagonista della promozione dalla Serie B nella passata stagione, si è interrotta dopo la sconfitta sul campo dell'Atalanta, la sesta consecutiva in campionato. Un avvio complicatissimo, con una classifica che impone agli arancioneroverdi di cambiare passo il prima possibile. La società ha scelto di puntare sull'esperienza di Nicola, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028 e farà il suo esordio sabato 17 ottobre, al Penzo contro il Napoli.

Da Crotone a Salerno, le rimonte che hanno fatto la storia

Il motivo della scelta è facile da individuare ripercorrendo la sua carriera. La prima grande impresa porta la data del 28 maggio 2017, quando il Crotone completa una rimonta che sembrava impossibile, battendo la Lazio per 3-1 nell'ultima giornata e conquistando una salvezza storica. I calabresi, che avevano chiuso il girone d'andata con appena nove punti, riescono a superare l'Empoli proprio all'ultima curva. Una cavalcata che trasforma Nicola in uno degli allenatori più riconoscibili del campionato e inaugura una lunga serie di missioni ad altissima difficoltà.

Negli anni successivi arrivano altre sfide, altre panchine e altre salvezze. Nel 2020 risolleva il Genoa, mentre nel gennaio 2021 viene chiamato dal Torino, in piena lotta per non retrocedere, e riesce ancora una volta a centrare l'obiettivo. Ma è soprattutto l'esperienza alla Salernitana a consolidarne la fama di specialista delle imprese impossibili. Quando arriva in Campania, nel febbraio 2022, i granata sono ultimi in classifica e la retrocessione sembra ormai inevitabile. Nicola riesce invece a cambiare il destino della squadra, trascinandola fino a una permanenza in Serie A che ha pochi precedenti per le condizioni di partenza.

Empoli e Cagliari, la conferma di una specialità

E non finisce qui. Nel gennaio 2024 subentra sulla panchina dell'Empoli, trovando una squadra in piena difficoltà, e conduce i toscani alla salvezza all'ultima giornata, grazie alla vittoria per 2-1 contro la Roma, decisa da un gol di Niang nei minuti di recupero. Nella stagione successiva tocca al Cagliari, che sotto la sua guida conquista la permanenza nella massima categoria con una giornata d'anticipo.

Storie differenti, accomunate dalla capacità di Nicola di intervenire sulle difficoltà di una squadra e restituirle fiducia, equilibrio e competitività. Non tutte le sue esperienze hanno avuto lo stesso epilogo positivo, come dimostra l'ultima avventura alla Cremonese, terminata con l'esonero nel marzo 2026. Ma il bilancio delle sue missioni salvezza racconta di un allenatore che, più volte, ha saputo trasformare situazioni apparentemente compromesse in traguardi raggiunti.

Venezia, una nuova sfida

In Laguna lo aspetta una situazione particolarmente delicata. Il Venezia ha bisogno innanzitutto di ritrovare risultati e certezze, senza perdere altro terreno nella corsa salvezza. La stagione è ancora lunga, ma sei sconfitte nelle prime sei giornate rappresentano un'eredità pesante anche per un allenatore abituato a lavorare nelle emergenze.

Per Nicola, però, è proprio questo il terreno più familiare. Le sue squadre migliori sono spesso nate dalla necessità di reagire, dalla capacità di trasformare la pressione in motivazione e dalla convinzione che nessuna classifica possa essere considerata definitiva con così tante partite ancora da giocare.

A Venezia servirà probabilmente qualcosa di più di una semplice scossa emotiva. Occorreranno punti, solidità e continuità, caratteristiche indispensabili per affrontare una rincorsa che si annuncia lunga e complicata. Ma se c'è un allenatore che ha costruito la propria reputazione dimostrando quanto possano essere ingannevoli i pronostici, quello è proprio Davide Nicola.

La Laguna lo aspetta per cercare un'altra impresa.