Calciomercato di gennaio in Serie A: giovani da rilanciare, scambi strategici e nuovi volti da scoprire
Serie A Enilive

Calciomercato di gennaio in Serie A: giovani da rilanciare, scambi strategici e nuovi volti da scoprire

Da Maldini a Baldanzi, da Nicolussi Caviglia a Giovane fino all’ultimo arrivato Filip Stojilković: il mercato invernale accende la seconda metà della Serie A Enilive tra seconde occasioni, investimenti sul futuro e rinforzi mirati. Il punto sui principali affari a pochi giorni dalla chiusura.

Alle 20.00 del 2 febbraio cala la saracinesca sulla sessione invernale di calciomercato 2026, una finestra breve ma spesso fondamentale per correggere rotte, colmare lacune e rilanciare ambizioni. A 72 ore dalla deadline, i club di Serie A Enilive restano attivi su più fronti: c’è chi cerca un cambio di passo immediato, chi lavora in prospettiva e chi sfrutta le occasioni last minute.

Dopo il primo giro di operazioni – su tutti Malen, Fullkrug e Raspadori i nomi più eclatanti – ora è il momento dei colpi mirati: giovani da rilanciare, scambi funzionali e innesti pensati su misura per i sistemi di gioco. Ecco il recap, squadra per squadra, delle principali operazioni dell’ultima fase del mercato invernale.

Chance biancoceleste per Daniel Maldini

A 24 anni, Daniel Maldini è pronto a giocarsi una nuova, grande occasione in Serie A. Il passaggio alla Lazio rappresenta una svolta per il figlio d’arte, reduce da una prima parte di stagione opaca all’Atalanta: appena nove presenze in campionato, una sola da titolare.

Dopo l’exploit a Monza nel girone di ritorno 2023/24, a Bergamo non è riuscito a trovare continuità, né con Gasperini né con Palladino, che proprio in Brianza ne aveva esaltato le qualità. Eppure, il talento e le giocate che avevano incantato il Brianteo restano patrimonio intatto che la Lazio punta a restaurare.

In biancoceleste, Maldini arriva come soluzione offensiva duttile: può agire da esterno nel tridente, come vice Zaccagni, ma soprattutto da prima punta, ruolo in cui Sarri lo sta testando con convinzione. Il contesto e il sistema sembrano adatti per rilanciare l’estro di un talento sopito del calcio italiano.

Aria fresca al Tardini: Nicolussi Caviglia e Carboni

Il Parma piazza un doppio colpo funzionale. Hans Nicolussi Caviglia cerca riscatto dopo una parentesi complicata alla Fiorentina: partito titolare con Pioli, ha perso terreno col cambio in panchina fino a scivolare ai margini del progetto. Cuesta punta a riportarlo ai livelli di Venezia, quando sotto la guida di Di Francesco fu leader tecnico e carismatico nella corsa salvezza. In laguna mise in mostra anche il suo piede educato: quattro gol e tre assist, con alcune perle da palla inattiva. Con Keita intoccabile, l’ex viola può agire accanto a lui, facendo scalare Bernabé in zone più avanzate del centrocampo.

Insieme a lui arriva Franco Carboni, che ritrova la Serie A dopo le fugaci esperienze con Monza e Venezia. Terzino sinistro capace di alzarsi a tutta fascia, ha giocato la prima parte di stagione in Serie B con l’Empoli, collezionando 17 presenze e trovando continuità.

Genoa scatenato: Baldanzi, Amorim e Bijlow

Il Genoa è tra i club più attivi di questa finestra invernale, con scelte che guardano sia al presente che al futuro.

Il colpo più fragoroso è Tommaso Baldanzi, prodotto di punta del vivaio dell’Empoli con cui ha vinto il campionato Primavera e segnato 6 gol in Serie A prima del passaggio alla Roma. A Trigoria, però, l’inserimento è stato più complesso del previsto: nessuna rete nella prima stagione e un bottino complessivo di tre gol in 63 presenze tra tutte le competizioni. Numeri che non rispecchiano il talento del trequartista classe 2003, ora pronto a rimettersi in gioco sotto la guida di De Rossi, un allenatore dalla spiccata vocazione offensiva, deciso a rilanciare gli attaccanti rimasti ai margini nella precedente gestione.

Amorim-Lopez
@credits by genoacfc.it

Il Grifone ha investito con decisione anche su Alexsandro Amorim, centrocampista brasiliano classe 2005 arrivato con un’operazione di prospettiva. Più mezzala o trequartista che regista, Amorim si distingue per capacità di inserimento, qualità nel dribbling e intelligenza senza palla, con margini di crescita evidenti, soprattutto in zona gol. Dopo due reti in 19 presenze all’Alverca nel massimo campionato portoghese, porta in dote un bagaglio complessivo di nove marcature e quattro assist da professionista tra Brasile e Portogallo.

Tra i pali, i rossoblù offrono una nuova opportunità a Justin Bijlow. Classe 1998, bandiera del Feyenoord con cui ha totalizzato 152 presenze, 54 clean sheet e conquistato il titolo Eredivisie 2023, il portiere olandese riparte dalla Liguria dopo un infortunio al ginocchio che nel 2025 lo aveva relegato al ruolo di secondo. De Rossi lo ha subito lanciato contro il Bologna, segnale di una concorrenza aperta con Leali per la titolarità.

Chiude il pacchetto Nils Zätterström, difensore svedese classe 2005, mancino, arrivato dallo Sheffield United. Poco spazio in Inghilterra dopo il trasferimento dal Malmö, ma già un esordio con la nazionale maggiore svedese: un profilo giovane pensato per rafforzare e ringiovanire il reparto arretrato rossoblù.

Lecce, rinforzi mirati per la missione salvezza

Il Lecce si è mosso con decisione nei reparti chiave.

In attacco arriva Walid Cheddira, chiamato a contendersi il posto da centravanti con Stulic dopo il grave infortunio alla spalla di Camarda. Reduce dall’esperienza da vice Pinamonti al Sassuolo, Cheddira ritrova Eusebio Di Francesco, il tecnico che lo aveva valorizzato al Frosinone nella sua miglior stagione in Serie A, chiusa con sette gol. L’obiettivo è ritrovare continuità realizzativa dopo appena due reti segnate nell’ultimo anno e mezzo tra Espanyol e Sassuolo.

Sul fronte difensivo, il club salentino accoglie Sadik Fofana, classe 2003 di nazionalità togolese ma nato in Germania. Cresciuto nel settore giovanile del Bayer Leverkusen, si è formato tra Zweite Bundesliga e Bundesliga austriaca con il Grazer AK, dove ha giocato con continuità. Nato come difensore centrale, in Austria è stato impiegato stabilmente davanti alla difesa, offrendo duttilità e una lettura moderna del suo ruolo.

Scambio Bologna-Fiorentina: equilibrio da una parte, gol dall’altra

Sulla Via degli Dei, il cammino che collega attraverso gli Appennini le due città d’arte di Bologna e Firenze, prende forma uno scambio che risponde a esigenze tecniche opposte. Bologna e Fiorentina si accordano per il passaggio incrociato tra Giovanni Fabbian e Simon Sohm, una mossa dettata dai rispettivi momenti di stagione. I rossoblù di Italiano, reduci da una sola vittoria nelle ultime dieci gare di campionato, cercano maggiore equilibrio e solidità: l’arrivo di Sohm, centrocampista di geometrie e interdizione, va in questa direzione. Lo svizzero viene da un’esperienza in viola fatta di 16 presenze, senza mai trovare una collocazione ideale.

Sul fronte opposto, la Fiorentina punta sull’istinto offensivo di Fabbian. Vanoli è alla ricerca di gol pesanti per alimentare la corsa salvezza e il classe 2003 rappresenta un profilo ideale: centrocampista di inserimento puro, capace di attaccare l’area con tempi e aggressività. In Serie A ha già segnato dieci gol con la maglia del Bologna, mentre in viola ha subito lasciato il segno con un assist all’esordio in Coppa Italia Frecciarossa.

La Fiorentina non si ferma e aggiunge un altro tassello al proprio mercato invernale: Jack Harrison. Inglese nato a Stoke nel 1996, Harrison ha costruito un percorso atipico, volando giovanissimo negli Stati Uniti per affermarsi in MLS con il New York City FC, prima di rientrare in patria. La consacrazione arriva con il Leeds di Marcelo Bielsa, dove trova la dimensione ideale per esprimersi ai massimi livelli, firmando anche il primo gol dei Peacocks al ritorno in Premier League dopo 18 anni di assenza.

Ala destra offensiva duttile e abituata a interpretare più ruoli sul fronte avanzato, Harrison ha messo insieme 34 gol e 32 assist in 210 presenze con il Leeds. Reduce da due stagioni in chiaroscuro all’Everton, l’esterno inglese approda in viola con l’obiettivo di rilanciarsi e offrire alla Fiorentina esperienza internazionale, profondità e soluzioni offensive aggiuntive.

Sardegna di nuovo “charrua”: Albarracín al Cagliari

Il Cagliari continua a investire sui giovani e rinnova il suo storico asse con l’Uruguay. L’ultimo innesto è Agustín Albarracín, esterno offensivo classe 2005 prelevato dal Boston River. Mancino naturale, ha chiuso l’ultimo campionato uruguaiano con sette gol e un assist in 15 presenze, numeri che diventano 13 reti e due assist in 77 partite complessive tra i professionisti.

Con il suo arrivo, prosegue una tradizione che dura da oltre quarant’anni e che ha visto passare in Sardegna giocatori charrua diventati simbolo come Francescoli, Dario Silva, Diego López, Godín, Cáceres e Nández. Un filo rosso che unisce talento sudamericano e identità rossoblù, oggi declinato in chiave rinforzo di prospettiva.

Altri affari: rinforzi mirati e occasioni d’esperienza

Il Pisa continua a puntellare il reparto offensivo e, dopo Durosinmi, accoglie Filip Stojilković. L’attaccante svizzero classe 1999 arriva dal KS Cracovia, dove ha firmato sette gol e tre assist in 18 presenze nel campionato polacco. Punta mobile e dinamica, sbarca in Serie A dopo una carriera costruita tra le seconde divisioni di Germania e Svizzera e un triennio nella massima serie elvetica con il Sion, con cui ha totalizzato 17 reti in 64 partite, condividendo anche lo spogliatoio con Mario Balotelli.

Sulla fascia destra, l’Hellas Verona si affida all’esperienza di Pol Lirola, prelevato dall’Olympique Marsiglia. Il terzino catalano conosce bene la categoria avendo già vestito le maglie di Sassuolo, Fiorentina e Frosinone: 155 presenze complessive in Serie A, impreziosite da quattro gol e 15 assist. Ambidestro e portato alla spinta, Lirola è stato subito inserito da Paolo Zanetti nei quattro di centrocampo, segnale di una fiducia immediata e di un ruolo potenzialmente centrale nella corsa salvezza degli scaligeri.

Dal Parma alla Cremonese, invece, cambia maglia Milan Djuric, che resta nel nostro campionato con lo status di alternativa offensiva. Davanti a lui, in grigiorosso, la coppia Bonazzoli-Vardy definisce gerarchie chiare, ma la fisicità e l’esperienza del bosniaco rappresentano una risorsa preziosa da sfruttare soprattutto a gara in corso.

È già notizia l’arrivo di Giovane al Napoli. Complice il lungo stop di Neres, il classe 2003 avrà l’occasione di ritagliarsi spazio nel sistema di Antonio Conte, che ne può apprezzare il mancino educato e la duttilità tra seconda punta e ala destra. Per il brasiliano si tratta di un vero punto di svolta: arrivato a fari spenti dal Corinthians, è stato uno dei protagonisti della prima parte di stagione dell’Hellas Verona, conquistando il Bentegodi con uno stile carioca, creativo e spensierato. Tre gol e quattro assist sotto la guida di Zanetti ne hanno certificato la crescita. Ora il salto di qualità, con il trasferimento a Napoli e il confronto con il banco di prova più esigente della sua giovane carriera: il metodo intenso e rigoroso di Antonio Conte.

(Foto Getty Images)