Desideri Champions, la corsa entra nel vivo
Due terzi di Serie A Enilive sono ormai alle spalle, la classifica comincia a prendere una forma definita, le squadre fanno i conti e si preparano a vivere le 12 giornate più importanti della stagione. Davanti a tutte l’Inter resta un treno in corsa senza fermate, là dietro la Fiorentina ha alzato i toni con conseguente tumulto tra le dirette concorrenti per reagire con immediatezza; su tutte, il Torino ha deciso di cambiare allenatore, Pisa e Verona sembrano in ritardo e per le altre conterà mettere fieno in cascina provando a tenere salde le briglie del proprio destino. C’è battaglia su vari fronti, in particolare quello della Champions pare essere il cuore pulsante della lotta. Gli ultimi turni si sono rivelati determinanti per le mire del Como, ma non solo; da dietro ha ripreso quota la candidatura dell’Atalanta di Palladino, quest’ultimo capace di donare nuove consapevolezze ad un gruppo fuori giri fino a pochi mesi fa. Le big sgomitano: il Milan prova a tenersi stretto il secondo posto, il Napoli non vuole rischiare la beffa, Roma e Juventus proseguono spalla a spalla lungo la strada per un posticino tra le prime 4. Tra la seconda e la settima ballano 9 punti, in mezzo c’è fermento e gli snodi delle settimane a venire apriranno e chiuderanno porte a chi si troverà su quella strada.
Momento di forma e calendario delle squadre in lizza
Milan, 54 punti. La sconfitta contro il Parma ha spezzato l’incantesimo dell’imbattibilità di Max Allegri, ma nonostante lo stop la squadra resta salda e proiettata verso l’obiettivo finale. L’allenatore livornese ha sempre parlato della lotta scudetto con occhio di riguardo, focalizzandosi sulla qualificazione Champions, irrinunciabile nel disegno della società. I rossoneri hanno marciato con costanza per tutto l’arco della stagione, strappando anche ottimi risultati negli scontri diretti; la media punti si è abbassata nelle ultime due uscite, ma il tesoretto sulla quinta (8 lunghezze) aiuta a gestire i ritmi e le forze in gioco.
Calendario: Dopo la sfida in casa della Cremonese (vittoriosa a San Siro durante la 1ª giornata), il Milan ha il derby con l’Inter e la Lazio in trasferta, un periodo di fuoco da prendere con le pinze. In agenda anche la trasferta dello stadio Maradona ad aprile con il Napoli, alla 34ª Milan-Juve e a tre turni dalla fine anche una sfida interna con l’Atalanta.
Napoli, 50 punti. Immerso in una serie infinita di infortuni da gestire, Antonio Conte ha dovuto ricalibrare il mirino, spostandolo sul consolidamento della posizione raggiunta. I partenopei, rivoluzionati in campo, hanno subito la sconfitta in rimonta a Bergamo con l’Atalanta, mettendo in discussione il terzo posto, ora a braccetto con la Roma. L’uscita dalla Champions porta con sé la consolazione di poter gestire con meno stress gli uomini a disposizione, in attesa di rientri fondamentali.
Calendario: Sull’agenda azzurra non sono segnati scontri diretti per 4 giornate di fila. Un buon bottino di punti da raccogliere nelle sfide con Verona, Torino, Lecce e Cagliari darebbe a Conte l’opportunità di presentarsi a Napoli-Milan (31° turno) forse addirittura sopra ai rossoneri in classifica, così da chiudere definitivamente la questione. Anche dopo la sfida con Allegri la sequenza successiva resta, sulla carta, vantaggiosa; Nessun faccia a faccia con le dirette contendenti e ultima gara in casa con l’Udinese.
Roma, 50 punti. Continua, resiliente e ambiziosa**; la banda di Gasperini è sempre rimasta in carreggiata**, dimostrandosi all’altezza del compito. A fronte di qualche piccolo passaggio a vuoto nei big match, la forza dei giallorossi si è riflessa nelle vittorie da ottenere contro avversari temibili, ma battibili. A differenza di alcune avversarie la Roma ha espresso il proprio valore cercando di non perdere mai terreno, risultando in crescita soprattutto nel 2-2 con il Napoli di due settimane fa. Da non sottovalutare anche con il doppio impegno in Europa.
Calendario: Nel giro di un mese e mezzo i capitolini affronteranno Juventus, Inter e Atalanta, ed è naturale immaginare quanto questo trittico potrà incidere nei delicati equilibri del rush finale. Il carico si farà ancor più pesante nella seconda parte: Bologna-Roma alla 34ª e Roma-Lazio per una penultima tornata da brivido. Percorso insidioso senza scordare la possibile marcia in Europa League, ancora da decifrare.
Juventus, 46 punti. Sfiorata l’impresa nella gara di ritorno con il Galatasaray, a Spalletti ora resta il campionato. I punti da recuperare su Napoli e Roma sono diventati 4 dopo la sconfitta interna con il Como; la Juventus sa di non potersi più concedere passaggi a vuoto immaginando scenari di allungo di chi la precede. Como e Atalanta hanno messo gli abbaglianti, gli specchietti riflettono la luce e la reazione deve arrivare in fretta anche per questo motivo. I bianconeri non vincono da inizio febbraio con il Parma, il solo punto nelle ultime 3 uscite è un trend da invertire velocemente per tornare ad essere protagonisti.
Calendario: Subito Roma-Juve per dettare il passo, poi Pisa, Udinese, Sassuolo e Genoa nel tentativo di stampare una serie fruttuosa. La strada torna a salire da metà aprile in avanti: Atalanta in trasferta, Bologna in casa e Milan a San Siro. Altre sfide in discesa prima dell’ultimo atto nel derby della Mole con il Torino, dentro la tana granata.
Como, 45 punti. Per la squadra biancoblu si sono sprecati gli aggettivi, arrivando a descriverla spesso come una rosa ricca di talento, capace di esprimere un calcio moderno e votato all’attacco. I lariani, però, hanno altresì dimostrato nelle recenti apparizioni di poter modificare il proprio abito a proprio piacimento, anche in virtù dell’avversario trovato sulla strada. Le gare con Milan e Juventus sono il manifesto del trasformismo dei ragazzi di Fàbregas: pragmatici, attenti e letali a San Siro, belli e dominanti all’Allianz Stadium. Ora viene il bello, e se già un posto nelle coppe rappresenterebbe un ottimo punto d’arrivo, una poltrona in Champions si colloca come un sogno da tentare di inseguire fino alla linea del traguardo.
Calendario: Da considerare c’è la Coppa Italia Frecciarossa e una doppia semifinale con l’Inter da giocare al massimo. In tutto ciò il Como sarà una di quelle alle prese con la rotazione dei singoli; la rosa resta profonda e il lavoro di Fabregas potrà risultare decisivo. Nel percorso in campionato le tappe più significative sono la sfida con la Roma tra due giornate e l’Inter da affrontare in casa alla 36ª. La restante parte del cammino chiama match contro squadre più in basso, confronti da non prendere sottogamba, assolutamente fattibili per crederci ancora.
Atalanta, 45 punti. Si è ufficialmente imbucata alla festa e ora sembra non voler recitare un semplice ruolo di comparsa. Reduce dall’impresa Champions contro il Borussia Dortmund, la Dea in campionato ha messo insieme un girone di ritorno da capogiro, nel quale solo l’Inter è riuscita a fare meglio. Serve ancora uno sforzo per raggiungere le prime della classe, ma gioco e risultati stanno rispecchiando a pieno la bontà del lavoro di Palladino. Piegato il Napoli 2-1 adesso tutto è possibile, a fronte di un ottavo di Champions che potrebbe portare stimoli e maturità. In Serie A Enilive non perde dal 28 dicembre (0-1 per mano dell’Inter), le altre sono avvisate: l’Atalanta fa sul serio, ora più che mai.
Calendario: È la più impegnata delle 6 squadre in lotta. Oltre a Champions e campionato, c’è anche la Coppa Italia Frecciarossa (semifinale con la Lazio). Gli impegni sono particolarmente tosti: Inter, Juventus, Roma e Milan ancora tutte da affrontare. Un passo alla volta Palladino dovrà sistemare i mattoncini per fortificare la propria candidatura.