Il campionato più giovane di sempre
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Il campionato più giovane di sempre

La tripletta di Mastantuono a Venezia ha dato ulteriore lustro ad un inizio di stagione in cui tanti giovani talenti stanno nobilitando la nostra Serie A

Diverse società stanno cambiando rotta, privilegiando la progettualità e lo sviluppo dei giocatori all’investimento sull’usato sicuro. Esaminiamo alcuni dati di queste prime 4 giornate relativi all’impiego degli Under 21 a confronto con le stagioni passate:

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*per ogni stagione, sono considerati i giocatori che hanno compiuto massimo 21 anni nell’anno di inizio del campionato (es. nati dal 2005 in avanti per la stagione 2026/27)

Se ciò che salta all’occhio dando uno sguardo ai tabellini è la produzione offensiva di talenti in erba come lo stesso Mastantuono, Cisse o Nico Paz, il dato più lampante, e che misura la fiducia attribuita da un numero sempre crescente di allenatori nostrani ai calciatori Under 21, è quello delle presenze da titolari in squadre di ogni livello, a partire dal Monza – che nella 1° giornata contro l’Inter ha schierato la formazione con l’età media più bassa di sempre della sua storia in Serie A – per arrivare al già citato Como, compagine che vanta il dato migliore da questo punto di vista fra quelle italiane che giocano le coppe europee.

Non è quindi una sorpresa vedere comparire nomi di grande spessore nelle classifiche di rendimento della scorsa stagione:

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Un bacino per le Nazionali

Che all’estero la propensione a puntare sui giovani sia da sempre più spiccata rispetto a ciò che accade all’interno dei nostri confini è noto, ma ora il vento sembra sia cambiato anche in Italia. Le convocazioni di Silvio Baldini nella sua breve gestione della selezione nazionale hanno mandato un segnale forte: una delegazione di Under 21 capeggiata da Pio Esposito e Bartesaghi, passando per il giovanissimo Ahanor – classe 2008 passato dall’Atalanta al Chelsea e poi al Crystal Palace - dopo un campionato 2025/26 in cui ha disputato 22 partite (primo davanti a Camarda fra i nati nell’anno dell’Europeo in Svizzera e Austria), di cui 15 da titolare.

Non solo i nostri portacolori, ma anche da parte delle nazionali dall’estero c’è grossa attenzione per ragazzi stranieri che militano in Serie A, fra cui elenchiamo i profili più interessanti:

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I talenti italiani in giro per il mondo

Non solo in Serie A: nel mondo globale di oggi, tanti ragazzi che godono di doppia cittadinanza stanno attirando l’attenzione della Nazionale italiana. Uno di questi casi riguarda Alessandro Romano, giovane centrocampista del Cagliari che si è già messo in mostra in questo inizio di stagione segnando al debutto in campionato: per lui potrebbero aprirsi le porte dell’Italia, nonostante il passaporto d’origine sia svizzero.

Una ricerca condotta da Math&Sport con il coordinamento di Adriano Bacconi, come pubblicato in questo articolo, ha di recente messo in luce come una delle strade da percorrere per il futuro del calcio italiano può essere proprio quella di ricercare nuovi talenti non solo nei bacini sparsi sul nostro territorio, ma soprattutto in quei paesi dove i giovani riescono a beneficiare di minutaggio superiore.

Insomma, con la presa di coscienza dell’esigenza impellente di cambiare rotta, in seguito alla terza esclusione consecutiva dai Mondiali, la stagione 2026/27 potrebbe rappresentare davvero l’anno zero del calcio italiano.