Il graffio dei nuovi sulla Serie A
Un vento nuovo soffia sulla Serie A Enilive. Arriva dal calciomercato la scossa a una 21ª giornata che vede appena 14 gol complessivi e ben 10 squadre rimaste a secco, ma che è comunque ricchissima di spunti, storie e numeri. I nuovi arrivati, dunque, lasciano subito il segno: Rafiu Durosinmi diventa eroe a Pisa con il gol del pari al debutto, Donyell Malen impiega 26 minuti per presentarsi alla Serie A con la maglia della Roma. Niclas Füllkrug trova a San Siro la sua prima, pesantissima gioia in rossonero.
L’altra faccia della giornata è rappresentata dai portieri, veri regolatori del turno di campionato: Scuffet, Carnesecchi, Falcone, Corvi e Audero trasformano l’equilibrio in una vetrina di parate e affidabilità. In classifica rallenta la Juventus, sorpresa a Cagliari, mentre il Como firma una prova scintillante all’Olimpico. In coda, la Fiorentina raggiunge il Lecce e ritrova ossigeno e fiducia.
All’Arena Garibaldi il pareggio nasce nel finale, ma prende forma lungo tutti i novanta minuti grazie alle mani di Marco Carnesecchi - autore di interventi determinanti che permettono di allungare a sette i primi tempi consecutivi senza subire gol dell’Atalanta - e Simone Scuffet. Il vantaggio nerazzurro arriva al 83’ con Krstovic che conferma una curiosa specialità: cinque gol, tutti in trasferta, più di chiunque altro in Serie A tra quelli a segno solo lontano da casa. Il Pisa però non molla e trova nel nuovo arrivato Rafiu Durosinmi l’uomo giusto al momento giusto: incornata da centravanti vero, secondo gol interno stagionale dei toscani, primo dopo oltre due mesi. Un impatto immediato a soli 20 minuti dall’esordio che vale il PANINI Player of the Match più rapido in Serie A e certifica la crescita della squadra di Gilardino.
Basta una giocata di qualità assoluta all’Inter per espugnare Udine e mantenere il primato. Al 20’ Lautaro Martínez finalizza d’esterno una splendida azione personale, impreziosita dall’assist di tacco di Francesco Pio Esposito. La PiLa - la connessione tra El Toro e l’ex Spezia - continua a produrre frutti: tutti i 3 assist stagionali di Pio hanno portato al gol del capitano. Lautaro continua a dominare anche nei dettagli, confermandosi uno degli attaccanti più completi d’Europa: è uno dei soli due giocatori nei top-5 campionati europei ad aver segnato più di tre gol sia di destro che di sinistro. I nerazzurri centrano la 16ª vittoria nelle prime 21 giornate: nelle cinque precedenti occasioni con questi numeri, lo Scudetto è sempre arrivato a fine stagione. Gli scongiuri sono concessi.
Il Napoli vince una partita di pazienza e resilienza, in cui ad emergere non è tanto e soltanto la qualità offensiva dei padroni di casa ma la loro capacità di resistere. Milinković-Savić è chiamato più volte in causa e risponde presente, consentendo agli azzurri di restare compatti anche quando il Sassuolo aumenta la pressione. Il guizzo iniziale di Lobotka – che torna a segnare in Serie A dopo 1251 giorni, in un’epoca in cui il Napoli aveva ancora due Scudetti in bacheca – indirizza il match, ma è la solidità difensiva degli uomini di Conte a fare la differenza. I campani riescono a imporsi pur concedendo oltre 20 conclusioni, evento rarissimo nella loro storia recente, ritrovando un successo interno che mancava dal 7 dicembre e restando pienamente agganciati alla vetta.
Notte stregata per la Juventus all’Unipol Domus. I numeri raccontano una sconfitta quasi irreale: 78% di possesso palla, 21 tiri totali e sette nello specchio per la Juve, che diventa la prima squadra negli ultimi vent’anni a perdere un match di Serie A con un dominio statistico simile. Il Cagliari colpisce con freddezza al 65’ con Mazzitelli, al primo gol in rossoblù, e difende il vantaggio con orgoglio. I sardi, con appena due tiri complessivi, ritrovano il successo interno dopo tre gare a secco e collezionano un’altra vittima eccellente, dopo aver già fatto lo sgambetto alla Roma.
Al Tardini il protagonista assoluto è il PANINI Player of the Match Edoardo Corvi. Il giovane portiere gialloblù classe 2001 firma una prestazione di altissimo livello, neutralizzando le occasioni più pericolose del Genoa e regalando al Parma un punto che muove la classifica. È una gara di equilibrio, in cui le difese prevalgono sugli attacchi e i dettagli fanno la differenza. I ducali restano imbattuti per la terza gara consecutiva, mentre il Genoa, pur solido in trasferta (una sola sconfitta esterna con De Rossi), resta a secco per la seconda volta appena in 11 partite sotto la nuova gestione.
La Fiorentina continua a crescere e conquista la prima vittoria esterna del campionato, dedicandola alla memoria di Rocco Commisso. Mandragora e Piccoli colpiscono nel primo tempo, rendendo vano il gol finale di Fabbian. Gudmundsson brilla ancora, con un assist che gli permette di partecipare ad una marcatura dei viola per la terza gara di fila. La Viola centra il quarto risultato utile consecutivo e si affaccia momentaneamente sulla zona salvezza, un segnale di ritrovata continuità che permette di respirare e guardare avanti con maggiore fiducia. Per il Bologna è un netto calo interno: dal mese di dicembre nessuno ha fatto peggio al Dall’Ara, con un solo punto raccolto e ben 16 gol subiti, peggior difesa in questo arco temporale.
Parte col piede giusto l’avventura di Donyell Malen in giallorosso: gol al debutto dopo 26 minuti, primo attaccante della Roma a segnare all’esordio dai tempi di El Shaarawy nel 2016. Nella ripresa un Paulo Dybala in grande spolvero chiude i conti, tornando al gol in Serie A dopo oltre due mesi. La Roma centra la terza vittoria e il terzo clean sheet consecutivi, mentre il Torino perde terreno: sette sconfitte nelle ultime dieci, nessuno peggio nei top-5 campionati europei nella stessa finestra.
A San Siro la scena se la prende Wladimiro Falcone per gran parte del match, ma non basta. Il portiere del Lecce tiene in vita i suoi con una serie di interventi di assoluto spessore, resistendo all’assedio rossonero fino al finale. È li che il muro salentino cade: Niclas Füllkrug rompe il ghiaccio a 2’41’’ dall’ingresso in campo con un bel colpo di testa su assist di Saelemaekers, diventando il terzo giocatore tedesco a segnare con il Milan in Serie A dopo Bierhoff e Ziege. I rossoneri restano imbattuti da 20 gare di campionato, una striscia che in rossonero non si vedeva dal Milan 1992/93 di Capello. Il Lecce incassa la quarta sconfitta di fila e conferma un dato negativo: otto reti subite di testa, come l’Hellas Verona, record negativo del torneo.
La rincorsa salvezza del Verona rallenta allo Zini, dove equilibrio e attenzione dominano la scena. Audero è decisivo nel finale sugli assalti scaligeri, mentre la Cremonese firma il sesto clean sheet stagionale, confermandosi una delle squadre più ordinate nella propria metà campo, restando però a secco in sei delle ultime sette gare. È uno 0-0 che entra nelle statistiche: solo il Parma ha più pareggi a reti bianche di Cremonese e Verona (cinque contro quattro), L’Hellas, invece, evita il terzo ko consecutivo e ritrova la porta inviolata per la prima volta da novembre.
Notte magica per il Como all’Olimpico, che travolge la Lazio con un gioco scintillante, la classe di Nico Paz e la brillantezza di Baturina. Dopo appena due minuti è il croato ad aprire le danze, poi l’argentino firma una doppietta – la prima in Serie A - sfiorando anche la tripletta con un rigore parato da Provedel. Il Como centra tre vittorie esterne consecutive senza subire gol, evento mai riuscito prima in massima serie, riuscendo peraltro a segnare sempre tre reti. È il decimo clean sheet stagionale, meno solo di Inter e Arsenal nei top-5 campionati. Nico Paz stabilisce il suo record personale di reti nella competizione con otto gol, mentre i lariani completano la doppia vittoria stagionale contro la Lazio, con un totale di 5-0 complessivo.
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