Inter e Milan, duello a distanza
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Inter e Milan, duello a distanza

Il derby ha riacceso la corsa al titolo: l’Inter difende il +7 con l’Atalanta, il Milan sfida la Lazio. Numeri, precedenti e calendario delle ultime 10 giornate

Il Derby della Madonnina ha rimesso tutto in discussione. A dieci giornate dalla fine del campionato, la corsa allo Scudetto ha ritrovato tensione e incertezza: Inter e Milan si sfidano ora a distanza, con i nerazzurri chiamati a difendere il vantaggio e i rossoneri pronti a inseguire una rimonta che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile.

A cambiare il copione è stato il gol di Pervis Estupiñán, protagonista inatteso di una serata che ha scosso le certezze dell’Inter. La squadra di Cristian Chivu arrivava al derby con una striscia di 15 risultati utili consecutivi e l’impressione di essere lanciata verso il 21° Scudetto. Il secondo successo stagionale del Milan nella stracittadina ha invece riaperto scenari che prima del calcio d’inizio di San Siro erano difficili anche solo da immaginare.

Massimiliano Allegri continua a predicare prudenza per proteggere l’equilibrio del gruppo, eppure la storia suggerisce che i rossoneri possano almeno provarci: l’ultima volta che il Milan ha vinto entrambi i derby di campionato risale alla stagione 2010/11, proprio con Allegri in panchina, l’anno del suo primo Scudetto rossonero. Per l’Inter, invece, il derby ha lasciato qualche ombra: nella propria storia il club nerazzurro non ha mai vinto lo Scudetto dopo aver perso entrambi i derby stagionali. Numeri che non cambiano la classifica, ma che inevitabilmente incidono sulla percezione della lotta al vertice.

Inter e Milan, stagioni opposte: continuità contro grandi imprese

La stagione delle due milanesi racconta un curioso contrasto. L’Inter è stata fin qui la squadra più continua del campionato, capace di costruire il proprio vantaggio con una lunga serie di risultati utili e con un rendimento quasi impeccabile contro gran parte delle avversarie. Eppure proprio nei confronti con le rivali più dirette — e in particolare nel derby — i nerazzurri hanno trovato le difficoltà più evidenti.

Il Milan, al contrario, vive una stagione quasi speculare. I rossoneri si sono esaltati nei big match e nelle sfide di prestigio, ma hanno pagato a caro prezzo la discontinuità contro le squadre della parte bassa della classifica. Un andamento altalenante che ha impedito alla squadra di Allegri di restare stabilmente in scia all’Inter, ma che allo stesso tempo lascia aperta una porta alla speranza.

La rimonta impossibile del 1999 e gli altri precedenti Scudetto

Anche perché la storia offre un precedente che continua a far sognare il mondo rossonero. Nella stagione 1998/99, il Milan guidato da Alberto Zaccheroni riuscì a recuperare sette punti di svantaggio nelle ultime dieci giornate, rimontando la Lazio e conquistando lo Scudetto del Centenario all’ultima giornata. Le somiglianze ai nastri di partenza tra quel Milan e quello attuale si sprecano: anche quella squadra arrivava da un’annata deludente dove aveva chiuso addirittura al decimo posto, rimanendo fuori da tutte le coppe europee, e la distanza dalla vetta era la stessa.

Il Milan non è stato l’unico a riuscire in un’impresa del genere. Solo un anno dopo, la Lazio di Eriksson riuscì a fare ancora meglio, rimontando dieci punti alla Juventus e conquistando il secondo Scudetto della propria storia nel drammatico finale deciso sotto il diluvio di Perugia.

L’Inter, al contrario, ha un rapporto più complicato con i testa a testa Scudetto. Il ricordo più doloroso resta quello del 5 maggio 2002, mentre altri finali hanno regalato soddisfazioni, come i titoli conquistati all’ultima giornata nel 2007/08 e nel 2009/10. In anni più recenti, però, le ultime due volate punto a punto — nel 2022 e nel 2025 — si sono concluse con una delusione per i nerazzurri, una volta a favore del Milan e una del Napoli. L’unico titolo recente conquistato dall’Inter è arrivato nel 2024, con cinque giornate di anticipo.

Inter-Atalanta: numeri e tradizione sorridono ai nerazzurri

Il primo snodo della volata finale arriva a San Siro, dove l’Inter ospita l’Atalanta. Un test importante per verificare la reazione della squadra di Chivu dopo il derby.

I precedenti recenti sono nettamente favorevoli ai nerazzurri. L’Inter non perde contro la Dea in Serie A dall’11 novembre 2018 (1-4) e al Meazza l’Atalanta non vince dal marzo 2014. Il bilancio delle ultime sfide è impressionante: nove vittorie consecutive e sedici risultati utili di fila per l’Inter tra tutte le competizioni. Ancora più eloquente la differenza reti: nei cinque confronti più recenti i nerazzurri hanno realizzato 13 gol senza subirne nemmeno uno.

Milan a Roma: la rincorsa passa dall’Olimpico

Il Milan riparte invece dall’Olimpico contro la Lazio. I rossoneri siedono su un margine confortante sul quinto posto — nove punti di vantaggio — che permette alla squadra di Allegri di guardare alla vetta con maggiore serenità. Il calendario delle prossime settimane è piuttosto equilibrato: nelle prossime sei giornate il Milan affronterà tre squadre della parte sinistra della classifica (Lazio, Napoli e Juventus) e tre della parte destra (Torino, Udinese e Verona).

In trasferta i rossoneri hanno costruito gran parte della propria solidità. Il Milan ha vinto sette delle ultime nove partite esterne in Serie A (2 pareggi) e in quattro di queste ha mantenuto la porta inviolata. Inoltre è una delle due squadre dei cinque maggiori campionati europei ancora imbattute fuori casa, insieme al Bayern Monaco. Non solo: il Milan vanta anche la miglior difesa in trasferta del campionato, con appena 9 gol subiti in 15 partite.

Per alimentare il sogno rimonta, però, servirà cambiare passo. Nonostante solo due sconfitte stagionali, i rossoneri hanno pareggiato nove volte e non mettono insieme tre vittorie consecutive da oltre tre mesi. La  riproposizione dell’atteggiamento più coraggioso e intraprendente visto nel primo tempo del derby potrebbe essere la chiave di volta nel cammino del Milan.

Ex e protagonisti: Maldini, Romagnoli e il fattore Leão

La sfida dell’Olimpico sarà arricchita anche da diversi incroci con il passato rossonero. Tra i protagonisti più attesi c’è Daniel Maldini, che nell’ultimo turno di campionato ha trovato il primo gol con la maglia della Lazio. Il suo legame con il Milan è speciale: protagonista dello Scudetto di Pioli con il gol segnato a Spezia, Maldini ha già colpito la sua ex squadra in due occasioni in Serie A, prima con lo Spezia e poi con il Monza, quando servì l’assist decisivo per il momentaneo 3-2 di Bondo contro il Diavolo. Tra i biancocelesti c’è anche Alessio Romagnoli, capitano del Milan per diverse stagioni e autore di 197 presenze in campionato con la maglia rossonera.

Nel Milan, invece, gli occhi saranno puntati su Rafael Leão, decisivo nella gara d’andata e da sempre particolarmente ispirato contro la Lazio. I biancocelesti sono infatti la squadra contro cui il portoghese ha partecipato a più gol in Serie A: nove, frutto di quattro reti e cinque assist.