Derby d’Italia all'Inter
L'Inter supera la Juventus 3 - 2 al Meazza al termine di una gara splendida, giocata a viso aperto da due formazioni che hanno cercato di superarsi fino all'ultimo istante. Risultato che permette ai nerazzurri di aumentare la propria consapevolezza nella corsa al titolo, dall'altra parte la Juventus esce senza punti, ma sapendo di aver tenuto testa agli avversari giocando un tempo con un uomo in meno.
Partita vivacissima fin dalle prime battute, ma ci vuole una sfortunata autorete di Cambiaso al 17' per rompere l'equilibrio, con Di Gregorio sorpreso e poco reattivo nell'occasione. La rete subita non demoralizza il difensore bianconero, che dopo una decina di minuti si fa trovare puntuale in area interista a chiudere sul secondo palo il traversone di McKennie. C'è solo il nome di Cambiaso sul tabellone di San Siro e si riparte dall'1 - 1 alla mezz'ora. Altri episodi degni di nota nei primi quarantacinque disputati a ritmo altissimo: Zielinski supera il portiere, ma trova davanti alla porta Bremer a salvare i suoi, Bastoni prende un doppio palo dopo una respinta del portiere bianconero su colpo di testa di Thuram e Kalulu riceve un doppio giallo al 42'. Episodio contestato dai bianconeri che a inizio ripresa, pur con un uomo in meno, riescono a creare una tripla occasione da gol, ma i tiri in sequenza di Cambiaso, Miretti e McKennie sono tutti centrali e respinti da Sommer. La sfida prosegue secondo un canovaccio scontato, con la squadra di Chivu che prova a sfruttare l'uomo in più. Ci provano dalla distanza Calhanoglu e Zielinski per superare l'attenta difesa bianconera, che nulla può sulla deviazione vincente di testa di Esposito al 76'. Pare finita considerando la superiorità numerica, ma la squadra di Spalletti ha una forte reazione di orgoglio, si riversa nella metà campo avversaria e coglie il pareggio all'83' con un diagonale di Locatelli, ancora su assist di McKennie. La partita delle mille emozioni non è però ancora finita, Di Gregorio si supera nuovamente per respingere su una girata di testa di Bisseck, poi arriva l'ultimo gol, quello decisivo di Zielinski, che dal limite fissa con un rasoterra di sinistro il definitivo 3 - 2 che lancia l'Inter a +8 sul Milan con una partita in più.
Fischio d'inizio!
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Le formazioni ufficiali
Inter: Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez (C), Thuram. Allenatore: Chivu.
Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli (C), Miretti; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. Allenatore: Spalletti.
Manca pochissimo all'arrivo delle squadre a San Siro, ecco i numeri della partita!
Sono 114 i precedenti ufficiali del Derby d’Italia a Milano: 46 affermazioni dell’Inter (ultimo 1-0, Serie A 2023/24), 36 pareggi (ultimo 4-4, Serie A 2024/25) e 32 successi della Juventus (ultimo 0-1, Serie A 2022/23).
Di fronte al Giuseppe Meazza le due squadre che hanno segnato più reti di testa in questa Serie A (12 per l’Inter, 9 per la Juventus) e che segnano più reti con calciatori diversi (16, come il Cagliari).
Inter con 57 reti realizzate è la squadra con il miglior attacco della Serie A 2025/26 : record in 3 fasce di gara, 9 gol dal 1’ al 15’, 9 dal 31’ al 45’ recuperi inclusi e 14 dal 76’ al 90’ recuperi inclusi.
Inter una delle 3 squadre della Serie A 2025/26 senza calciatori espulsi, come Torino e Cagliari.
Contro la Lazio, la Juventus ha ottenuto il 23° pareggio nelle ultime 2 stagioni in Serie A: nessuna squadra ne ha collezionati di più nel periodo considerando i top 5 campionati europei (23 anche per Brighton e Parma).
Luciano Spalletti ex di giornata: l’allenatore toscano ha guidato i nerazzurri nelle stagioni 2017/18 e 2018/19, sommando 90 panchine in gare ufficiali, con score di 45 successi, 26 pareggi e 19 sconfitte, riportando in Champions League l’Inter dopo 6 stagioni di assenza dalla maggior competizione europea per club.
Federico Dimarco a quota 13 assist stagionali in Serie A: il difensore dell’Inter ha quasi raddoppiato il suo miglior record in carriera in un singolo campionato (7 nella stagione 2024/25).
Inter-Juventus: è il grande giorno!
Il Derby d’Italia tra Inter e Juventus si gioca questa sera, sabato 14 febbraio.
Stadio: Giuseppe Meazza, Milano
Competizione: Serie A Enilive
Giornata: 25 (Qui il calendario completo della giornata)
Calcio d’inizio: 20.45
L’arbitro dell’incontro sarà La Penna, con la squadra arbitrale completata dagli assistenti Meli e Alassio - IV: Doveri - VAR: Chiffi - AVAR: Abisso
Come seguire Inter-Juventus:
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La sfida nella sfida!
Inter-Juventus sarà anche Lautaro Martinez contro Kenan Yildiz, i due numeri 10, gli uomini compertina della partita di questa sera...
14 reti per il 10 nerazzurro, 5 reti realizzate nel 2026 - nessuno ne ha segnate di più in questo anno solare -, 8 per quello bianconero, che ha timbrato anche nella gara di andata,
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Alle 20.30, un quarto d'ora prima del calcio d'inizio comincia Serie A Live, il grande salotto della Serie A in prima serata condotto da Monica Bertini e Serse Cosmi e Jeda.
Ospiti autorevoli, opinionisti, giornalisti ed ex calciatori si confrontano sui temi della giornata, commentano immagini e dichiarazioni, e offrono letture tecniche e tattiche delle partite.
Aggiornamenti live su Inter-Juventus e ricco post partita con analisi, numeri, statistiche le parole a caldo dei protagonisti.
Inter-Juventus accende San Valentino
Tra promesse d’amore e appuntamenti romantici, Inter-Juve chiama storia e obiettivi concreti. I nerazzurri vogliono portare a compimento la fuga, i bianconeri sognano il colpaccio in casa del nemico. Scopri tutti gli scenari, numeri e come arrivano le squadre al big match, clicca qui!
Le conferenze stampa di Inter e Juventus
Cristian Chivu ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia del big match: ecco un estratto delle parole del tecnico nerazzurro.
In casa Juventus, invece, a presentare il Derby d'Italia in conferenza stampa è stato Manuel Locatelli. Ecco come il capitano dei bianconeri ha commentato la preperazione della squadra a un giorno dal grande appuntamento.
Siamocarichienonvediamol’oradigiocare.Sappiamotuttil'importanzadelDerbyd'Italia.Sappiamolaforzadell'Inter,unagrandesquadra,matura,conungrandeallenatore.Anoiinalcunepartiteèmancataunpo'dimaturitàeipuntididistaccosonofiglidiquestoaspetto.Noi,però,siamoconsapevolidelnostrovalore,dellenostrequalità.Serviràgrandepersonalitàperaffrontarli.
Rivediamo l'andata, nell'attesa?
Un Derby d’Italia pirotecnico allo Juventus Stadium; una sfida di rimonte, contro-rimonte, gol spettacolari e il duello a distanza tra i fratelli Thuram si chiude con una vittoria bianconera grazie alla perla di Adžić.
Non è un derby cittadino.
Non divide la stessa città.
Eppure Inter–Juve è una delle sfide che più hanno segnato la storia del calcio italiano.
Due club che hanno attraversato epoche diverse, costruito cicli vincenti, scritto pagine decisive della Serie A Enilive.
Ogni confronto aggiunge un capitolo.
E ogni capitolo contribuisce a definire il racconto.
Perché si chiama “Derby d’Italia”
L’espressione “Derby d’Italia” nasce nel 1967.
A coniarla fu il giornalista Gianni Brera, che utilizzò questa definizione per descrivere la sfida tra le due squadre più titolate e rappresentative del calcio italiano dell’epoca.
Pur non essendo un derby cittadino, Inter-Juventus è diventata nel tempo una rivalità simbolica del campionato, capace di attraversare generazioni, cicli vincenti e momenti chiave della Serie A.
Nel corso dei decenni, il Derby d’Italia ha spesso inciso nella corsa allo Scudetto e nelle gerarchie del campionato, consolidando il proprio valore storico e mediatico anche a livello internazionale.