Inter, la stagione dei record
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Inter, la stagione dei record

Proviamo a raccontare i Campioni d’Italia attraverso i dati, compiendo un breve viaggio nelle caratteristiche tecnico-tattiche conferite alla sua squadra da Cristian Chivu, che al netto di possibili rallentamenti nelle ultime tre giornate potrebbe diventare il miglior allenatore alla prima stagione sulla panchina dell’Inter nell’era dei 3 punti a vittoria (2,33 di media punti ad oggi).

Con la vittoria dell’Inter contro il Parma si è matematicamente chiusa la corsa Scudetto: un campionato che, dopo l’equilibrio della prima metà di stagione, ha visto i nerazzurri prendere il largo in classifica in maniera decisa, sulle ali di una fase offensiva da record e di una consistenza di squadra che ha fatto la differenza.

La fase offensiva

Dominio del gioco, elevata pericolosità e varietà di soluzioni: così l’Inter ha raggiunto quota 82 gol segnati in 35 giornate di Serie A, primeggiando in tutti i ranking specifici.

La fase offensiva

Questa elevata produzione offensiva si è basata non solo sulle giocate individuali di Lautaro Martinez – Capocannoniere della Serie A con 16 reti – ma soprattutto sulla qualità e l’intesa fra gli interpreti, a partire dalla catena di sinistra che ha trovato in Federico Dimarco un assoluto protagonista di questo campionato, capace di mettere a segno già 18 assist con ancora 3 partite da giocare.

Non a caso, l’Inter è anche la squadra che fa più ricorso ai cross da sinistra (12 di media a partita), mentre la fascia destra è ovviamente meno determinante dal punto di vista della costruzione ma sempre decisiva per la rinomata capacità di Dumfries di guadagnare spazio e centimetri in area di rigore.

Il possesso

Una delle rivoluzioni di Chivu rispetto al passato transita attraverso l’affidamento alla qualità: la rivalutazione di Zielinski, tornato centrale in una squadra come non accadeva dai tempi di Napoli, ma in un ruolo nuovo rispetto al passato, ha permesso all’Inter di avere un uomo in più di regia, palleggio e qualità sopra la media, diventato nel corso della stagione sempre più determinante non solo in costruzione e sviluppo ma anche poi con le sue qualità balistiche da fuori area.

L’Inter è così leader in Serie A per quanto riguarda i KPI relativi alla fase di possesso, che le permettono di controllare il terreno di gioco soprattutto nel terzo offensivo (Field Tilt).

Il possesso

L’intensità e la pressione

Anche dal punto di vista del non possesso, i nerazzurri sono sembrati più spregiudicati rispetto al passato: nel quadriennio sotto la guida di Simone Inzaghi non era raro esaminare partite dell’Inter pianificate sulle caratteristiche dell’avversario e gestite occasionalmente in maniera più accorta, quasi a voler stanare il nemico per esaltare poi le qualità in campo aperto. Un atteggiamento che nel corso della stagione 2025/26, fatta eccezione forse per la partita di andata con il Como di cui abbiamo già parlato su queste colonne, ha lasciato spazio a dei connotati al contrario più definiti, caratterizzati dalla voglia di dominare l’avversario sotto il punto di vista dell’intensità attraverso una pressione continua ed efficace.

Intensità e pressione

La coralità

Una creatura, quella di Chivu, che ha saputo quindi crescere durante la stagione in base alle indicazioni del suo allenatore, che ha saputo oltretutto tenere la barra dritta dopo un inizio non semplice (2 sconfitte nelle prime tre partite di campionato, con due rimonte subite da Udinese e Juventus) che ha costretto i nerazzurri a una rimonta nei confronti della vetta, prima toccata fugacemente alla giornata 11 e poi presa e mai più lasciata alla giornata 15. Saranno quindi 26 le giornate passate da capolista, per una squadra che ha lasciato le briciole alle squadre che occupano la seconda metà della graduatoria (88% dei punti vinti contro le squadre che occupano dalla 11° alla 20° posizione) e che ha saputo restare imbattuta per 15 partite (14 vittorie e un pareggio, esattamente a cavallo dei due derby stagionali). Numeri di un dominio che è andato ben ciò che dice la classifica.