Mastantuono, la Fiorentina scommette sul futuro del calcio argentino
L'asse di mercato tra Fiorentina e Real Madrid continua a regalare colpi di grande fascino. Dopo gli arrivi di Alex Jiménez e Víctor Valdepeñas, il club viola mette a segno un'altra operazione di prestigio assicurandosi Franco Mastantuono in prestito secco dai Blancos. È l'ottavo acquisto dell'estate di Fabio Paratici, che consegna a Fabio Grosso uno dei giovani più talentuosi del panorama internazionale. Per il classe 2007, invece, Firenze rappresenta il contesto ideale per ritrovare continuità dopo una stagione vissuta all'ombra delle tante stelle del Real Madrid e compiere il definitivo salto tra i grandi.
Dal River Plate ai Blancos: la scalata di Mastantuono
Dopo i primi calci al pallone con il River de Azul e il Club Cemento, Mastantuono entra nel settore giovanile del River Plate, dove il suo talento esplode definitivamente. Con i Millonarios entra subito nella storia del club diventando il più giovane debuttante di sempre in prima squadra.
L'esordio tra i professionisti arriva a soli sedici anni e apre la strada a una crescita rapidissima, fatta di record, gol e prestazioni che convincono il Real Madrid a investire su uno dei gioielli più preziosi del calcio sudamericano. Con la maglia del River Plate colleziona 64 presenze, 10 gol e 7 assist, prima del trasferimento in Spagna.
Al Real Madrid trova inevitabilmente una concorrenza straordinaria. Pur partendo spesso dalla panchina e raccogliendo minuti limitati, riesce comunque a ritagliarsi spazio con 35 presenze complessive e tre reti distribuite tra Liga, Coppa del Re e UEFA Champions League, lasciando intravedere tutto il proprio potenziale.
Fantasia, dribbling e imprevedibilità per Fabio Grosso
In Argentina aveva impressionato per la completezza del suo repertorio: dribbling, accelerazione, cambio di passo, qualità nell'uno contro uno, visione di gioco e capacità di incidere anche dalla distanza. Un insieme di qualità che gli ha permesso di entrare prestissimo anche nel giro della Nazionale maggiore, diventando il più giovane esordiente della storia dell'Albiceleste in una gara ufficiale.
Mancino naturale, Mastantuono ama partire dalla corsia destra per convergere verso il centro sul piede forte, ma la sua duttilità gli permette di occupare praticamente tutte le posizioni alle spalle della punta. Nel calcio di Fabio Grosso può rappresentare una soluzione ideale sia come trequartista sia come esterno offensivo a piede invertito nel 4-3-3, andando a completare un reparto offensivo di altissimo livello insieme a Moise Kean e Albert Guðmundsson. La Fiorentina punta così a offrirgli il palcoscenico ideale per trasformare uno dei talenti più luminosi della sua generazione in un protagonista del calcio europeo.
La tradizione argentina continua in viola
Con il suo arrivo, Franco Mastantuono diventa il 29° argentino a vestire la maglia della Fiorentina in Serie A. Un filo diretto che lega Firenze al River Plate e che negli anni ha visto passare alcuni dei più grandi protagonisti della storia viola, da Gabriel Batistuta e Daniel Passarella fino a Gonzalo Rodríguez, Martínez Quarta, Germán Pezzella, Lucas Beltrán e Abel Balbo. Mastantuono spera ora di raccogliere questa prestigiosa eredità e di aggiungere il proprio nome a una tradizione che ha segnato la storia del club gigliato.