Due gioielli della Casa Blanca per la Fiorentina
La Fiorentina continua a seguire la linea verde tracciata dal direttore sportivo Fabio Paratici. Dopo gli arrivi di Radu Drăgușin e Arthur Atta, il club viola prosegue nell’opera di ringiovanimento della rosa scegliendo altri due profili di grande prospettiva: Víctor Valdepeñas e Álex Jiménez, entrambi cresciuti nella cantera del Real Madrid.
Due difensori giovani e duttili, capaci di interpretare più ruoli e accomunati da qualità atletiche importanti. Profili da affidare a Fabio Grosso, che durante l’esperienza al Sassuolo ha già dimostrato di saper lavorare con i talenti emergenti e accompagnare la crescita tecnico-tattica dei laterali. La Fiorentina guarda così al presente senza perdere di vista il futuro, pescando in una delle scuole calcistiche più prestigiose al mondo.
Chi è Víctor Valdepeñas: il talento del Real Madrid
Víctor Valdepeñas arriva a Firenze direttamente dal Real Madrid. Classe 2006, il difensore spagnolo ha percorso rapidamente i gradini del settore giovanile dei Blancos, partendo dall’Under 17 fino a raggiungere la prima squadra. L’esordio tra i grandi è arrivato lo scorso dicembre, con Xabi Alonso in panchina, nella vittoria di campionato contro l’Alavés. Valdepeñas è partito titolare ed è rimasto in campo per 78 minuti, completando così un percorso di crescita iniziato nella cantera e proseguito principalmente con il Castilla.
Nell’ultima stagione ha infatti giocato soprattutto con la seconda squadra delle “Merengues”, impegnata nella terza divisione spagnola. Nella prima parte del campionato è stato allenato da Álvaro Arbeloa e impiegato in posizioni differenti in base alle esigenze della partita: da laterale sinistro a tutta fascia, da centrale in una difesa a quattro e, in alcune occasioni, anche più avanti, quasi da mediano all’interno di una linea alta.
Alto 188 centimetri, Valdepeñas abbina una struttura fisica importante a ottime qualità nel gioco aereo. Nel tempo è cresciuto anche nella costruzione dal basso: utilizza il piede mancino per avviare la manovra e dispone di un lancio lungo preciso, utile per cambiare rapidamente il fronte dell’azione. La caratteristica che lo distingue maggiormente resta però l’accelerazione. Il giovane spagnolo è dotato di uno scatto bruciante e riesce a raggiungere picchi di velocità notevoli, qualità che gli permettono di coprire tutta la fascia e recuperare campo in fase difensiva.
Álex Jiménez torna in Serie A Enilive
Álex Jiménez conosce invece già il campionato italiano. Cresciuto anche lui nel settore giovanile del Real Madrid, torna in Serie A dopo l’esperienza con il Milan. I rossoneri lo avevano inizialmente inserito nella formazione Primavera, per poi promuoverlo stabilmente in prima squadra nell’estate del 2024. Sotto la guida di Paulo Fonseca e Sérgio Conceição, Jiménez ha raccolto 28 presenze complessive in tutte le competizioni, servendo due assist e mettendo in mostra le proprie qualità atletiche e offensive.
Classe 2005, è un terzino destro naturale, ma può essere impiegato anche sulla corsia opposta. La spinta rappresenta la sua dote principale: ama puntare l’avversario, è efficace nell’uno contro uno e predilige la sovrapposizione per arrivare sul fondo, entrare in area e cercare il cross o la conclusione personale.
Nell’ultima stagione ha maturato ulteriore esperienza in Premier League con il Bournemouth, collezionando 33 presenze, un gol e un assist. Il suo contributo sulla fascia destra è stato importante nella sorprendente annata del club inglese, capace di chiudere al sesto posto e a ridosso della zona Champions League.
A soli 21 anni, Jiménez porta dunque a Firenze un bagaglio già significativo: talento, esplosività, esperienza in Serie A Enilive e Premier League, oltre alla capacità di occupare entrambe le corsie. Caratteristiche che possono trasformarlo in una soluzione preziosa e imprevedibile per il progetto tecnico viola.
La Fiorentina costruisce il futuro
Con Valdepeñas e Jiménez, la Fiorentina aggiunge alla rosa due giocatori accomunati dalla formazione nella cantera del Real Madrid. Il primo è un difensore mancino, fisico e polivalente, capace di giocare sia al centro sia sulla fascia; il secondo è un laterale offensivo già abituato ai ritmi della Serie A e della Premier League.
L’obiettivo del club è trasformare due talenti ancora in evoluzione in punti fermi del nuovo corso viola. La speranza è quella di aver individuato due campioni in erba, capaci di crescere insieme alla squadra e diventare il volto della Fiorentina del futuro, seguendo una traiettoria simile a quella percorsa da Nico Paz al Como.