Serie A Enilive, 30ª giornata: tutto ancora in gioco
La 30ª giornata di Serie A Enilive ridisegna i contorni del campionato con risultati che rimescolano, ancora una volta, equilibri e percezioni. I risultati del weekend accorciano le distanze e propongono nuovi scenari: in vetta, il rallentamento dell’Inter riaccende la corsa al titolo, con Milan e Napoli che accorciano le distanze sulla capolista. Più sotto, la zona Champions si anima tra conferme e passaggi a vuoto, mentre nei bassifondi ogni punto assume un valore specifico sempre più alto. Basta una vittoria per cambiare traiettoria: lo dimostra la Cremonese, che riapre la lotta salvezza e amplia il numero delle squadre coinvolte.
A otto giornate dalla fine, il campionato si conferma una sfida di nervi e dettagli, in cui ogni margine resta sottile e ogni verdetto ancora da scrivere.
Cagliari-Napoli 0-1
Basta un lampo iniziale per indirizzare la sfida dell’Unipol Domus fra Napoli e Cagliari: dopo appena due minuti Scott McTominay firma il vantaggio che decide la gara e consente al Napoli di infilare la quarta vittoria consecutiva. Il centrocampista scozzese raggiunge quota 19 reti in 59 presenze in Serie A, eguagliando il numero di gol in Premier League con il Manchester United ma in poco più di un terzo delle partite. I partenopei ritrovano anche la porta inviolata dopo otto gare consecutive con almeno una rete subita, mentre il Cagliari chiude senza tiri nello specchio e incappa nella terza sconfitta di fila. Un dato significativo: il Napoli è la squadra che ha segnato più gol nei primi 15 minuti di gioco in questo campionato (10), segno di un approccio aggressivo degli uomini di Conte.
Genoa-Udinese 0-2
Partita intensa e combattuta al Ferraris, fra Genoa e Udinese, decisa nella ripresa: Jurgen Ekkelenkamp apre le danze, Keinan Davis le chiude con la zampata che regala all’Udinese una vittoria esterna senza subire gol che mancava da novembre. L’attaccante sale in doppia cifra (10 reti) e diventa il quarto inglese a riuscirci in una stagione di Serie A. Decisivo anche Zaniolo, che con l’assist per il vantaggio raggiunge le 10 partecipazioni a gol (5 reti e 5 assist), suo record personale nel massimo campionato. Il Genoa produce molto – oltre 15 conclusioni – ma resta a secco, un evento raro nella gestione De Rossi: è solo la seconda volta che accade al Marassi sotto il nuovo corso.
Parma-Cremonese 0-2
L’esordio di Giampaolo sulla panchina grigiorossa coincide con un successo chiave per la Cremonese, che batte il Parma in trasferta e interrompe una lunga attesa, dopo 15 partite senza 3 punti. A decidere sono le reti nella ripresa di Maleh, a segno in Serie A per la prima volta dal 2021 (con la Fiorentina), e Vandeputte, autore del suo primo gol nel massimo campionato, servito sul velluto da Vardy. Il successo spezza anche una striscia di sei sconfitte esterne consecutive e riapre la corsa salvezza. Per il Parma, invece, arriva il secondo stop di fila dopo un periodo positivo.
Milan-Torino 3-2
A San Siro va in scena una sfida vibrante e ricca di episodi che premia il Milan contro il Torino. I rossoneri trovano ancora risposte da tutto il collettivo: a segno Pavlović, Rabiot e Fofana, a conferma di una produzione offensiva distribuita (solo 8 dei 20 gol del nuovo anno solare arrivano dalle punte). Per Pavlović è il primo centro da fuori area in carriera, mentre Rabiot firma la sua prima rete casalinga in campionato. Il Torino resta in partita con Simeone e Vlasic – perfetto dal dischetto (6 su 6 nelle ultime due stagioni) – ma incassa la terza sconfitta esterna consecutiva con almeno due gol al passivo.
Juventus-Sassuolo 1-1
Il Sassuolo costringe la Juve a un pareggio che rallenta la corsa europea dei bianconeri e lascia margini di rimpianto. Yildiz porta avanti la Juventus e raggiunge un traguardo storico: è il primo straniero Under 21 del club a toccare la doppia cifra di gol in una stagione di Serie A. Il Sassuolo risponde però nella ripresa con Pinamonti, sempre più decisivo lontano da casa (sei delle sue sette reti stagionali in trasferta). Nel finale pesa il rigore fallito da Locatelli che evidenzia una difficoltà persistente dagli undici metri: la Juventus è tra le squadre con più errori dal dischetto (tre) nel torneo. Dall’altro lato, Arijanet Murić festeggia il primo penalty parato in Serie A.
Como-Pisa 5-0
Spettacolo puro al Sinigaglia, dove il Como travolge il Pisa e consolida il quarto posto. Gli uomini di Fabregas dominano, segnano e divertono. Cinque reti, cinque marcatori diversi - Diao, Douvikas, Baturina, Nico Paz e Perrone - e una sensazione crescente di strapotere offensivo. I lariani centrano la quinta vittoria consecutiva, evento riuscito solo una volta nella loro storia (anni 50), e diventano l’unica squadra con due giocatori in doppia cifra: Douvikas (11) e Nico Paz (10). Baturina, inoltre, si conferma tra i centrocampisti più prolifici del 2026 con cinque gol all’attivo da inizio anno. Per il Pisa, invece, numeri sempre più difficili: appena due vittorie in 30 giornate.
Bologna-Lazio 0-2
La Lazio prosegue il suo momento positivo con la terza vittoria consecutiva, arrivata in trasferta a Bologna e trascinata dalla doppietta di Taylor. L’olandese, arrivato a stagione in corso, con tre marcature in biancoceleste ha già superato il bottino realizzativo della prima parte di stagione con l’Ajax (due). Decisivo anche il giovane Motta, che para un rigore a soli 21 anni e 68 giorni: l’ultimo portiere con questa età o inferiore a respingere un penalty in Serie A era stato Donnarumma nel 2019. Il Bologna spreca così l’occasione di rientrare in partita con Orsolini, che sbaglia il secondo rigore negli ultimi tre tentativi.
Atalanta-Verona 1-0
Basta una rete di Zappacosta per battere il Verona e rilanciare l’Atalanta nella corsa europea. L’esterno azzurro firma il suo terzo gol stagionale – tutti in casa – e si conferma tra i più incisivi nel ruolo nel 2026 (solo Dimarco ha fatto meglio tra i pari ruolo). La Dea continua a costruire il proprio percorso tra le mura amiche: con 25 punti in 10 gare interne dall’arrivo di Palladino, nessuno ha fatto meglio. Nel frattempo, De Roon entra nella storia del club diventando il giocatore con più presenze in tutte le competizioni (436), simbolo di appartenenza e identità.
Roma-Lecce 1-0
La Roma trova con il Lecce una vittoria preziosa grazie al primo gol in Serie A del giovanissimo Robinio Vaz, che diventa il secondo giocatore nato dal 2007 in avanti a segnare in Serie A dopo Francesco Camarda (classe 2008). In ottica europea, l’ex OM è assieme a Yamal e Vušković uno dei tre giocatori nati dal 2007 in avanti che hanno segnato almeno cinque gol in questa stagione nei cinque principali campionati europei in corso. I romanisti consolidano il proprio rendimento interno – otto clean sheet casalinghi, record condiviso col Como – e restano agganciati alla zona Champions raggiungendo la Juve al quinto posto. Il Lecce, invece, continua a soffrire lontano da casa: sei sconfitte nelle ultime sette trasferte.
Fiorentina-Inter 1-1
Botta e risposta e finale carico di tensione al Franchi, dove Fiorentina e Inter impattano col punteggio di 1-1. Pio Esposito segna dopo appena 40 secondi, trovando il suo secondo gol consecutivo e confermandosi tra i marcatori più precoci nella storia recente nerazzurra. La Fiorentina reagisce nella ripresa con Ndour ma rischia la beffa, si diceva, nel finale, quando una straordinaria parata di De Gea su Pio Esposito salva il punteggio del match sull’1-1. L'Inter allunga la striscia senza vittorie a tre gare, pur restando la squadra con il miglior rendimento esterno nei top cinque campionati (34 punti). Per i viola, invece, quinto risultato utile consecutivo tra tutte le competizioni.