Champions in bilico: la 36ª giornata riapre tutti i giochi
Due giornate ancora da giocare e una corsa Champions stravolta. La 36ª giornata di Serie A Enilive accende il finale di stagione con sorprese, rimonte e colpi di scena continui: il Milan crolla ancora, il Napoli frena al Maradona e in un attimo cinque squadre si ritrovano racchiuse in appena cinque punti. Una bagarre totale, alimentata da un finale di turno semplicemente elettrico, con tre incredibili 2-3 consecutivi nei match che pesavano di più nella lotta europea.
Nel turbinio di emozioni generale, la Roma vola trascinata da un Donyell Malen sempre più devastante, mentre il Como scrive la pagina più importante della propria storia conquistando per la prima volta una qualificazione alle coppe europee. In coda, la Cremonese si rimette in corsa battendo il Pisa e riportandosi a un solo punto dal Lecce: la lotta salvezza resta apertissima e promette scintille fino all’ultimo minuto.
Nel turbinio di emozioni generale, la Roma vola trascinata da un Donyell Malen sempre più devastante, mentre il Como scrive la pagina più importante della propria storia conquistando per la prima volta una qualificazione alle coppe europee. In coda, la Cremonese si rimette in corsa battendo il Pisa e riportandosi a un solo punto dal Lecce: la lotta salvezza resta apertissima e promette scintille fino all’ultimo minuto.
L’Udinese passa all’Unipol Domus contro il Cagliari con una prova di grande maturità e centra la seconda vittoria consecutiva. Buksa sblocca il match nella ripresa, poi Gueye chiude i conti nel recupero trovando il suo primo gol in Serie A. Il Cagliari attacca a lungo, chiudendo addirittura con 22 tiri tentati, ma paga la poca concretezza sotto porta e deve rimandare la festa salvezza. I friulani, invece, confermano il loro eccellente momento lontano da casa, con tre vittorie nelle ultime quattro trasferte.
All’Olimpico l**’Inter** manda un messaggio forte in vista della finale di Coppa Italia: la squadra di Chivu gioca con autorità e brillantezza e travolge la Lazio con un netto 3-0. Lautaro Martínez apre la serata con il suo decimo gol che sblocca il punteggio in campionato, confermandosi il giocatore più incisivo del torneo. Sučić trova il primo gol esterno nel torneo, mentre Mkhitaryan chiude i conti e torna a segnare in due partite consecutive di campionato per la prima volta con la maglia nerazzurra.
A Lecce bastano appena 12 secondi alla Juventus per indirizzare la sfida: Vlahović firma il gol più veloce della storia bianconera in Serie A nell’era dei tre punti, il terzo più rapido in assoluto del campionato. I bianconeri controllano il match e conquistano tre punti pesantissimi nella corsa Champions, vedendosi anche annullare due reti a Vlahović e Kalulu. La squadra di Spalletti continua a viaggiare a ritmi altissimi: 22 punti nelle ultime dieci giornate, miglior rendimento del torneo nel periodo. Cresce anche Cambiaso, che raggiunge il proprio record personale di assist stagionali (quattro) con la maglia della Juventus.
Il Como entra ufficialmente nella storia. La vittoria sul campo del Verona, firmata da Douvikas, vale ai lariani la certezza matematica di partecipare a una competizione europea nella prossima stagione, traguardo mai raggiunto prima dal club. Ancora una volta decisivo dentro l’area di rigore l’attaccante greco, salito a quota 13 gol, nessuno dei quali da fuori: solo Lautaro Martínez ha fatto meglio in campionato. Il progetto di Fabregas continua a sorprendere per qualità e continuità, portando a compimento la trasformazione da favola italiana a realtà europea.
La Fiorentina conquista il punto che vale la salvezza matematica pareggiando senza reti contro il Genoa. Non è una gara spettacolare, ma il Franchi si conferma un fortino: sette partite casalinghe consecutive senza sconfitte e appena un gol subito nelle ultime sei interne. La squadra viola continua però ad accumulare pareggi — già otto nel solo 2026, più di chiunque altro — mentre il Genoa coglie il secondo 0-0 esterno consecutivo.
La Cremonese si riaccende nel momento più delicato della stagione e travolge il Pisa con una prova di forza senz’appello, tanto che la squadra nerazzurra non riesce nemmeno a calciare una volta nello specchio della porta. Jamie Vardy torna al gol dopo quattro mesi, Bonazzoli conferma il proprio momento positivo segnando per la seconda partita consecutiva e Okereke completa il tris. La squadra di Giampaolo ritrova un successo casalingo che mancava addirittura da dicembre e, soprattutto, si riporta a una sola lunghezza dal Lecce in vista del rush finale.
Al Tardini va in scena una delle partite più folli della stagione. La Roma passa con Malen, viene ribaltata dal Parma con Strefezza e Keita, poi nel recupero scatena il caos: Rensch pareggia al 94’, Malen trasforma al 98’ il rigore del definitivo 3-2 e fa esplodere il settore ospiti. L’olandese continua a riscrivere i record: con 13 reti diventa l’acquisto di gennaio più prolifico nella storia della Serie A, superando Balotelli. Dal suo debutto in giallorosso nessuno ha segnato più di lui nei cinque top campionati europei, al pari di Harry Kane. La Roma vola, centra la terza vittoria consecutiva e arriva agli ultimi 180 minuti da assoluta protagonista nella corsa Champions.
Anche San Siro vive una notte ad altissima tensione. L’Atalanta colpisce subito con Éderson e Zappacosta, poi Raspadori firma il tris nella ripresa facendo sprofondare il Milan. I rossoneri reagiscono solo nel finale con Pavlović e Nkunku, ma il forcing conclusivo non basta a evitare un’altra caduta, la terza nelle ultime cinque. Per la squadra di Palladino è una vittoria enorme, costruita su intensità e cinismo. Éderson brilla con gol e assist, mentre il Milan conferma le proprie fragilità in avvio: due gare consecutive con reti subite nei primi dieci minuti.
Il finale più incredibile arriva però al Maradona. Il Bologna va avanti di due reti, si fa rimontare dal Napoli in un’atmosfera rovente e poi, proprio allo scadere, trova il colpo decisivo con Jonathan Rowe. Finisce 3-2 per i rossoblù dopo una gara pazzesca, che riapre completamente la corsa al secondo posto e spegne le speranze del Napoli di chiudere i giochi per la Champions in anticipo. Per Italiano è un successo storico: il Bologna batte i partenopei in entrambe le sfide stagionali per la prima volta dal 2001/02. Alisson Santos, invece, continua a brillare al Maradona tra gli azzurri, mentre Rowe sale a quota tre reti, eguagliando il miglior bottino personale ai tempi del Marsiglia, e mantenendo viva una flebile fiammella Conference League per i felsinei.