Squadre pronte, mercato chiuso: è tempo di 3ª giornata
Serie A Enilive

Squadre pronte, mercato chiuso: è tempo di 3ª giornata

Il Como apre a Genoa poi spazio a Inter-Napoli, Roma-Atalanta e Juventus-Milan. In mezzo incroci pericolosi, giù il sipario con Udinese-Lazio.

I primi 180 minuti di questa nuova Serie A Enilive sono in archivio e la prossima tappa è già ben visibile sulla linea dell’orizzonte. Insieme a due turni di campionato movimentati e ricchi di spunti, il calciomercato sullo sfondo ha spinto le squadre a sistemare gli ultimi tasselli in maniera funzionale tra acquisti e partenze dell’ultimo minuto. Chiusa la finestra estiva, ad attivare la terza giornata ci saranno squadre complete a disposizione dei tecnici, i quali potranno lavorare senza l’assillo di possibili addii imminenti ed ulteriori stravolgimenti all’interno dei var gruppi. Gettando uno sguardo analitico sui prossimi appuntamenti in agenda, si intravede la possibilità delle prime scosse decise da cui far nascere marcati profili di classifica. Le lepri a punteggio pieno, mai successo nell’era dei tre punti dopo due giornate, si studiano e i ritardatari sperano di poterne trarre vantaggio, nel gruppone emergono i primi esami per non sbagliare strada al bivio.

È la terza giornata di Serie A Enilive: tempo di mosse vincenti sulla scacchiera.

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GENOA-COMO (VENERDÌ, ore 20.45)

Si parte da Marassi con sensazioni contrastanti. Il Genoa visto nelle prime due giornate non ha sfigurato: le partite contro Napoli e Lazio, sulla carta due prove di livello, si sono piegate negativamente al netto di discrete trame mostrate per larghi tratti. Il calendario non si ammorbidisce e per fermare i lariani a Daniele De Rossi servirà un pizzico di audacia e concentrazione in più nei momenti clou della contesa. Il vero e proprio cruccio per il Grifone sembra essere proprio la prolificità sotto porta, aspetto per il quale i vari Colombo, Vitinha, Baldanzi devono tornare a trascinare. È un vento morbido e piacevole quello che accompagna Fabregas sulle sponde di Genova: l’1-2 esterno al Maradona è l’indizio pesante con cui annoverare il Como tra le primissime della classe. Il Ferraris è un campo ostico e, per evitare di rimanere impantanati, Nico Paz e compagni dovranno nuovamente mettere in mostra la versione coraggiosa ammirata in quel di Napoli.

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FIORENTINA-TORINO (SABATO, ore 15)

Due partenze false per entrambe ed ecco che il faccia a faccia tra viola e granata può trasformarsi nella chiamata per non cadere in un vortice pericoloso. Alla mazzata contro il Frosinone sono seguite altre mosse di mercato per la squadra toscana: Guðmundsson e Mandragora hanno salutato, Gnonto, Njie e Pedro Gonçalves i nomi per incastrare i vari pezzi. Servirà tempo a Fabio Grosso, inutile negarlo, ma il margine per prendere la rincorsa stringe e i possibili tre punti da centrare con il Torino diventano di vitale importanza per le forti ambizioni viola. Di fronte Ignazio Abate deve fare i conti anche con l’eliminazione di Coppa Italia Frecciarossa per mano del Monza, una macchia da scacciare via immediatamente. Con il Milan si era vista, ad ogni modo, una squadra combattiva fino al gong, mentre nella trasferta del Mapei Stadium ad affiorare sono state le mancanze difensive che hanno condotto i granata alla seconda sconfitta di fila. Il test Fiorentina alza il livello, urge aggiustare la rotta per non cadere troppo in basso.

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INTER-NAPOLI (SABATO, ore 18)

Luci a San Siro per il big match tra le due squadre che si sono spartite scudetti negli ultimi 4 anni. Chivu e Allegri giungono al grande appuntamento da latitudini differenti: i nerazzurri sono due su due, pur considerando i patemi d’animo nel finale di Cagliari-Inter; gli azzurri sono scesi di quota per mano di un Como padrone al Maradona e capace di mettere a nudo qualche debolezza dei partenopei. Fuori McTominay, potrebbe essere De Bruyne il sostituto designato: l’ex Manchester City ha dimostrato, entrando a partita in corso anche contro i lariani, di avere caratteristiche uniche nello scacchiere del Napoli. Per l’Inter, invece, tante carte nel mazzo e ballottaggi apertissimi per costruire l’undici anti-Allegri. Vincendo, i nerazzurri darebbero una spallata vigorosa ai diretti rivali.

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ROMA-ATALANTA (SABATO, ore 20.45)

Il lungo sabato di super sfide termina all’Olimpico. In vetta alla classifica con 6 punti ciascuna, Roma e Atalanta conoscono il peso specifico del confronto. Gasperini torna ad affrontare il suo glorioso passato orobico e si gode lo splendido stato di forma di un gruppo compatto e lanciatissimo. Due poker a stretto giro, Malen in fuga nella classifica capocannonieri e l’eleganza di Dybala per la regia giallorossa. Sembra implacabile fin qui la marcia giallorossa, ma la Dea ha armi e struttura per prepararsi al duello; Sarri ha settato la squadra su due obiettivi (campionato e Conference), ruotando interpreti con sapienza e mano esperta. Gli scontri diretti hanno storia a sé, lasciare un segno riconoscibile adesso porterebbe una delle due ad acquisire ancor più fiducia nei mezzi a disposizione.

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FROSINONE-VENEZIA (DOMENICA, ore 15)

Un pomeriggio di sfide salvezza quello in programma domenica. Al Benito Stirpe il morale è alto per i gialloblù, capaci di rovinare la festa in maniera netta alla Fiorentina la settimana scorsa. A dirla tutta, già all’esordio con la Juventus ai ciociari sembrava essere mancata solo un po’ di fortuna nel finale ruggente. Lo 0-3 del Franchi ha poi avuto contorni quasi epici, ma la realtà incombe e mettere fieno in cascina, contro una diretta concorrente, aprirebbe scenari di relativa serenità. Il cammino del Venezia non è stato semplice e la sconfitta al Meazza per mano del Milan va assorbita in fretta, provando ad inserire le nuove pedine Mazzocchi, Toni Fernández e Juan Jesus. Stroppa è a 0 punti e la gara tra neopromosse può rappresentare la cartina tornasole del momento attuale in casa lagunare.

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PARMA-MONZA (DOMENICA, ore 15)

Allo Stirpe Frosinone-Venezia, al Tardini Parma-Monza. Prospettive che strizzano l’occhio al passato, quasi da radiolina in mano per aspettare notizie succose. L’effimera nostalgia cede presto il passo ai mutamenti della classifica, perché nessuna vuole rimanere indietro sulla tabella di marcia, ben che meno ducali e brianzoli. In fondo al gruppo Cuesta e Jurić devono raccogliere i frutti delle prime settimane di lavoro e mentre il tecnico del Monza ha passato il turno in coppa, per l’allenatore crociato c’è da smaltire il ko dei sedicesimi con la Cremonese. La Serie A Enilive chiama, la sfida in Emilia è esercizio di nervi e capacità di gestire la posta sotto pressione. Occasione o rischio, il confine è sottilissimo.

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BOLOGNA-SASSUOLO (DOMENICA, ore 18)

In linea d’aria, tra le città di Bologna e Sassuolo, ballano circa 44 chilometri, in classifica sono invece 3 i punti di vantaggio di Aquilani su Tedesco. I neroverdi hanno mosso giocatori nell’ultima settimana di mercato: un rimescolamento netto fino ad arrivare all’approdo di Sebastiano Esposito al Mapei Stadium, risorsa preziosa per allungare la batteria di attaccanti, dando diverse possibilità d’azione all’ex tecnico del Catanzaro. Il Sassuolo ha risposto benissimo contro il Torino e aspetta la trasferta del Dall’Ara con rinnovata verve. Anche i rossoblù hanno cambiato pelle, lasciando partire Rowe (direzione Bergamo) e chiudendo gli affari Mbangula e Theate. Tedesco mira ad un ritrovato entusiasmo con cui contagiare l’ambiente felsineo, caratteristica che da sempre ha contraddistinto il carattere del Bologna nelle annate precedenti.

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JUVENTUS-MILAN (DOMENICA, ore 20.45)

A Torino si fa sul serio. Punteggio pieno e esame di maturità, componenti centrali nella sfida tra Vecchia Signora e Diavolo. La Juve ha chiuso il mercato con i botti Woltemade e Sarr, il Milan ha salutato Leão, sposando a pieno la nuova strada tracciata da Amorim. La partita a scacchi porta Spalletti a considerare possibili accorgimenti rispetto al primo tempo opaco visto con il Parma: nella ripresa i bianconeri, soprattutto grazie a Nico González, hanno fatto emergere il proprio lato affamato, meritando infine il 2-0 sul Parma. Stesso risultato del Milan, nell’anticipo del venerdì contro il Venezia, match in cui sempre con i cambi si è risolta la contesa. Vedremo se i due allenatori decideranno di tenersi qualche cartuccia nel secondo tempo, magari provando ad anticipare reciprocamente le mosse dell’avversario. La serata dello Stadium promette scintille: la vetta chiama, sul piatto la prima possibilità di allungo.

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CAGLIARI-LECCE (LUNEDÌ, ore 18.30)

Primo monday night quello in programma all’Unipol Domus. Seconda in fila tra le mura amiche per Pisacane, reduce dai complimenti per la prestazione contro l’Inter. La sconfitta, seppur con onore, obbliga i sardi a tornare prepotentemente in una dimensione congeniale all’obiettivo vittoria sul Lecce. Si preannuncia una partita tra tanti protagonisti capaci di non tremare di fronte a questo tipo di scontri diretti. Per Di Francesco l’ennesima chiamata alla prova di forza, con un Lecce uscito male dalla difficile gara persa in casa con la Roma. Capiremo se i salentini torneranno con la difesa a quattro o se insisteranno con il terzetto arretrato vista la permanenza in squadra di Tiago Gabriel. Obiettivo comune per Cagliari e Lecce: mostrare miglioramenti senza lasciare per strada punti preziosi.

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UDINESE-LAZIO (LUNEDÌ, ore 20.45)

Non è per nulla banale il confronto che chiuderà la 3ª giornata di campionato. Sistemate là in cima, le due formazioni avranno l’opportunità di un ulteriore acuto proprio sul finire del turno di campionato. La fisicità della squadra di Runjaić contro la struttura ben definita degli uomini di Gattuso. A Formello è arrivato Guðmundsson, innesto che potrebbe orientare il tecnico biancoceleste a futuri possibili accorgimenti tattici. Per ora, la Lazio apprezzata nelle vittorie su Bologna e Genoa, ha superato l’esame ed è difficile immaginare sin da subito stravolgimenti di modulo. Lo stesso dicasi per i friulani: anche senza Zaniolo, ai box contro il Monza, c’è stata continuità di rendimento, a cui aggiungere una certa voglia di portare a casa il risultato anche sotto pressione. Per diventare grandi la salita è ancora lunga, ma i primi passi di Udinese e Lazio assomigliano tanto ad una marcia dritta e sicura.

(Foto Getty images)