Tutti i colori della Serie A - Parte 1
Venti squadre, venti maglie (in realtà molte di più), venti storie raccontate tra racconti documentati e vere e proprie leggende.
In attesa di cominciare a fare sul serio andiamo alla scoperta delle maglie da gioco della prossima Serie A Enilive. Ecco le prime 10!
ATALANTA
La Dea in origine giocava in bianconeri, poi in seguito alla fusione con l’altra squadra di Bergamo, che giocava con una maglia bianco-azzurra, fu eliminato il bianco per abbracciare il neroazzurro. L’ Away Kit omaggia le divise da trasferta utilizzate dal club negli anni novanta.
BOLOGNA
Il rossoblù deriva dai colori di un collegio svizzero che aveva frequentato uno dei padri fondatori. Inizialmente la maglia era a quarti, solo in seguito furono adottate le strisce rossoblù. Il bianco della seconda maglia, invece, deriva dall’utilizzo del colore in occasione della vittoria del primo scudetto dato che all’epoca era il colore di cortesia per eccellenza per evitare di confondersi con le maglie colorate degli avversari (per lo stesso motivo in finale contro il Genoa indossò una maglia verde).
CAGLIARI
Il rossoblù dei sardi è un omaggio ai colori della città e ne sottolinea il legame, La seconda maglia è bianca perché la storia narra che la prima partita fu giocata utilizzando dei camici da medico riadattati.
COMO
Per i lariani individuare le origini del colore della maglia è molto facile: l’azzurro è un omaggio al colore del lago. Anche il Como inizialmente era bianconero, mentre a seguito di una fusione con un'altra squadra cittadina divenne biancorosso, prima di adottare il colore attuale negli anni trenta.
FIORENTINA
Quando nacque la Fiorentina era bianco rossa, come i colori dello stemma cittadino, poi il presidente Luigi Ridolfi si innamorò del viola utilizzato dalla squadra ungherese dell’Ujpest che rimandava anche al giglio (Giaggiolo) di colore viola. Leggenda, invece, narra che il viola derivi dall’errore di una lavandaia che sbagliò a lavare la maglia bianco rossa.
FROSINONE
Il giallo e l’azzurro sono i colori del gonfalone della provincia. Inizialmente, però, i ciociari giovavano in rossoblù, colori ripresi dallo stemma cittadino.
GENOA
La ‘camicia da gioco’ inizialmente era bianca, ma si giocava praticamente solo a Cricket. Poi con l’aumentare dell’importanza del calcio, si passò al bianco blu, in onore dello Sheffild, per poi adottare il rossoblù agli inizi del novecento come omaggio alla Union Jack per rimarcare le proprie origini britanniche.
INTER
“Questanottesplendidadaràicolorialnostrostemma:ilneroel’azzurrosullosfondod’orodellestelle”Giorgio Muggiani
Il nerazzurro nasce da un’idea di uno dei fondatori, il futurista Giorgio Muggiani, anche per contrapporsi all’altra squadra della città. Proprio come omaggio a Milano l’adozione del bianco, spesso rossocrociato, della seconda maglia.
JUVENTUS
Alla sua nascita la Juventus giocava con una camicia rosa abbinata a un cravattino nero, La leggenda narra che il club ordinò delle maglie da un grossista tessile di Nottingham e la maglia rosa ormai sbiadita, inviata come campione, venne scambiata per una casacca bianca. Per questo vennero spedite, forse per errore, le maglie bianconere della squadra cittadina del Notts County. Da allora la Juventus veste bianconero.
LAZIO
Il biancoceleste della Lazio nasce in omaggio ai colori della Grecia e allo spirito olimpico. Inizialmente gli atleti della società podistica gareggiavano in bianco, poi con l’avvento dello sport di squadra si è aggiunto il celeste.