Tutti i colori della Serie A - parte 2
Serie A Enilive

Tutti i colori della Serie A - parte 2

Conosci storia e maglie delle squadre della prossima Serie A Enilive? Ecco le ultime dieci in ordine rigorosamente alfabetico!

Venti squadre, venti maglie (in realtà molte di più), venti storie raccontate tra racconti documentati e vere e proprie leggende.

Dopo aver scoperto storia, colori e kit attuali delle prime dieci squadre di Serie A Enilive (in ordine alfabetico), ecco le altre dieci!

LECCE

Il giallo e il rosso sono un omaggio ai colori della provinca di Lecce. Fino al 1928, però, i salentini avevano giocato in rosso nero prima e in bianconero poi. La seconda maglia, invece, è bianca con inserti giallorossi.

MILAN

"Saremo
una
squadra
di
diavoli.
I
nostri
colori
saranno
il
rosso
come
il
fuoco
e
il
nero
come
la
paura
che
incuteremo
agli
avversari!"
Herbert Kilpin, Fondatore Ac Milan

Questa l’origine dei colori rossoneri che utilizzano il bianco come colore predominante della seconda maglia.

MONZA

Il biancorosso è un omaggio ai colori cittadini ma non fu così dall’inizio: i brianzoli adottarono il biancoceleste per i primi anni, sfruttando un regalo ricevuto da un grossista tessile che aveva donato una grande quantità di tessuto celeste. Poi passò al rossoblù per arrivare agli attuali colori negli anni trenta.

NAPOLI

Nonostante i colori di Napoli siano il giallo e il rosso, il Napoli veste in (bianco) azzurro. Leggenda narra che i colori attuali siano derivati dalla fusione nel 1926 del Naples che utilizzava il biancoazzurro ispirato dal mare e dal cielo della città e dall'Internazionale Napoli che utilizzava la casacca azzurra in onore dei Borboni. La seconda maglia è bianca.

PARMA

Il Parma nasce gialloblu in omaggio ai colori cittadini ereditati dal ducato di Parma e Piacenza e li alterna alla maglia bianca e bianco crociato, sempre ispirate allo stemma crociato della città.

ROMA

Il giallo oro e il rosso porpora sono ripresi direttamente dal gonfalone della città: la Roma gioca con la maglia rossa bordata di giallo, raramente a strisce, mentre il kit trasferta, tradizionalmente è bianco o bianco sporco.

SASSUOLO

Leggenda narra che il fondatore rimase colpito dalle maglie del Venezia e ne volle replicare i colori a Sassuolo. La prima maglia era verde con inserti neri, poi si trasformò prima con una striscia diagonale nera fino ad arrivare alle attuali strisce. La seconda maglia tradizionalmente è bianca con inserto inserti neroverdi

TORINO

Dopo i primissimi anni in cui il Torino scendeva in campo con una maglia a strisce gialle e nere nel 1906 arrivo il granata: due le versioni storiche: l’omaggio alla brigata Savoia, oppure quello alla squadra svizzera del Servette di cui Alfredo Dick, uno dei fondatori, era tifoso. La maglia trasferta è tradizionalmente bianca, spesso, come nel caso di quest’anno, con una sbarra granata, in onore del River Plate.

UDINESE

Sia il gonfalone che la bandiera di Udine sono tradizionalmente bianconere e la società friulana ha adottato i colori della città.  Il club friulano, invece, storicamente varia molto i colori della divisa "Away": negli anni ha alternato tonalità di giallo, oro, arancione, blu o azzurro, spesso legati ai colori istituzionali della regione.

VENEZIA

Il particolarissimo arancioneroverde del Venezia nasce dalla fusione dei due club rivali della zona e dei loro colori avvenuta nel 1987: il Venezia, tradizionalmente neroverde, e il Mestre, arancione. La seconda maglia è tendenzialmente bianca o crema/avorio (come nel caso di quest’anno, con le maniche bordeaux/marrone).