Verona-Pisa: scossa in panchina per la salvezza
Serie A Enilive

Verona-Pisa: scossa in panchina per la salvezza

Vale tantissimo il faccia a faccia tra veneti e toscani: Sammarco e Hiljemark, entrambi all’esordio sulle rispettive panchine, al battesimo del fuoco in cerca dei 3 punti.

Il venerdì sera della 24ª giornata di Serie A Enilive si accende con la sfida salvezza tra Verona e Pisa. Il rilancio in classifica passa per il confronto del Marcantonio Bentegodi: uno scontro diretto con il quale una delle due squadre potrebbe fortificare le proprie ambizioni di rimonta, condannando l’altra all’ultimo posto in solitaria. Tra gli aspetti più intriganti del match c’è sicuramente la suggestione del nuovo inizio, dentro cui misurare la scossa del doppio cambio in panchina. In casa gialloblù la scelta per il post Zanetti è ricaduta su Paolo Sammarco, fine conoscitore dell’ambiente Hellas, promosso dalla Primavera per portare una ventata d’aria fresca. I toscani, invece, hanno consegnato la guida tecnica a Oscar Hiljemark, che in Italia si era fatto apprezzare in passato da centrocampista con le maglie di Palermo e Genoa. Storie diverse, due allenatori a cui affidarsi nel tentativo di tracciare una rotta vincente verso gli ultimi decisivi mesi di campionato.

All’andata pareggio bloccato, gli acquisti invernali sposteranno gli equilibri al Bentegodi?

Disputatasi lo scorso ottobre in casa dei nerazzurri, la partita d’andata terminò 0-0. Primo tempo più aperto, seconda frazione in cui le rispettive difese seppero disinnescare i vari tentativi, portando in cascina il prezioso pari. Punto che non scontentò né una né l’altra, ora invece è l’urgenza di accorciare e salire sul treno della risalita a chiamare Verona e Pisa alla vittoria obbligata.

Passati quasi 4 mesi da quel confronto, il calciomercato ha portato in dote interpreti diversi, tra cessioni illustri e nuovi acquisti da scoprire. Gli scaligeri hanno salutato Giovane (direzione Napoli), puntellando la componente esperienza grazie agli arrivi di Lirola e Lovrić; il colpo sottotraccia è l’attaccante scozzese Bowie, giunto dall’Hibernian con il bottino di 8 gol segnati nella prima parte di stagione in Premiership. Anche il Pisa ha mischiato le carte: ceduto Nzola al Sassuolo, il sostituto in attacco è il nigeriano Durosinmi, in gol all’esordio con l’Atalanta. Occhi puntati poi sul centrocampista cileno Loyola (dall’Independiente) e sull’altro innesto offensivo Stojilković, pescato in Polonia dal Cracovia.

Cosa cambia in panchina

Soluzione interna oculata quella del Verona: Paolo Sammarco porta identità e sicurezza, componenti utili a compattare un gruppo in cerca di risposte. Il testimone raccolto da Paolo Zanetti ha un valore reso speciale dalla salvezza della scorsa annata e dall’amore con il quale l’ex allenatore si è sempre posto nei confronti del club. Sammarco a Verona ha giocato, e molto, con il Chievo e ha lasciato una traccia nella Virtus Verona; conosce la città, la storia e cercherà di imprimere concretezza lottando contro il poco tempo residuo a disposizione. Tra pragmatismo e normalità, il nuovo coach sa parlare la stessa lingua dei propri giocatori e, fino a qualche giorno fa, stava guidando con profitto la squadra Primavera. Verona è casa sua, la voglia di cogliere l’occasione può essere la chiave di volta verso l’obiettivo finale.

Caratteristiche differenti, stesso fine da perseguire. Oscar Hiljemark ha il pedigree del profilo internazionale, con una spruzzata di modernità da trasmettere al panorama della Serie A Enilive. Lo svedese è uno di quelli in anticipo sul programma: abbandonato il calcio a soli 28 anni, ha intrapreso presto la vita da allenatore, sposando un approccio diretto ed energico nei confronti dei propri giocatori. La tendenza alla schiettezza e al duro lavoro durante la settimana è in linea con il percorso scelto da Alberto Gilardino prima di lui, e forse proprio per questi motivi la società nerazzurra ha deciso di orientarsi sulla medesima strada, allontanandosi solo in parte dalla filosofia dell’ex tecnico. Il curriculum di Hiljemark parla di due anni alla guida dell’Aalborg in Danimarca e altri due come allenatore dell’Elfsborg. Il 3 febbraio di quest’anno la decisione di liberarsi dalla squadra svedese per rispondere alla chiamata del Pisa e del campionato italiano. C’è affinità con il “Bel Paese”, la cifra di 99 presenze in Serie A tra Palermo e Genoa conferma questa percezione. Lo svedese ci proverà, la sua squadra è pronta a virare, spinta dal vento scandinavo che soffia forte sulla torre pendente.