Pronti, via: i debuttanti partiti forte in Serie A
Il mercato chiuderà i battenti soltanto tra poche ore, ma le prime due giornate hanno già offerto indicazioni interessanti sui nuovi arrivati. C'è chi ha impiegato pochi minuti per trovare la porta, chi ha preso subito in mano le chiavi del centrocampo e chi è diventato immediatamente un riferimento della propria difesa. Due partite sono poche per emettere verdetti, ma abbastanza per individuare alcuni dei debuttanti partiti con il piede giusto.
Gustavo Varela: quattro gol per presentarsi
Da oggetto misterioso a centravanti di riferimento del Monza nel giro di poche settimane. Gustavo Varela non poteva immaginare un impatto migliore con il calcio italiano: doppietta all'Avellino in Coppa Italia e altri due gol nelle prime due presenze in Serie A.
Il portoghese classe 2005 ha segnato all'esordio contro l'Inter, liberandosi di Akanji con un movimento da centravanti puro, per poi ripetersi al Brianteo contro l'Udinese con un preciso colpo di testa.
Due conclusioni nello specchio, due gol a fronte di 0,8 Expected Goals: per il momento, quando Varela trova la porta non sbaglia.
Ivan Juric gli ha affidato subito il centro dell'attacco e il portoghese ha risposto mettendo in mostra centimetri e fisicità, ma anche mobilità e fiuto del gol. Quattro reti nelle prime tre partite ufficiali sono un biglietto da visita niente male per un ragazzo di 21 anni con una carriera ancora tutta da scrivere.
Luis Milla: le chiavi del Como
Cesc Fàbregas lo ha voluto per aggiungere esperienza e qualità alla costruzione e Luis Milla ha impiegato pochissimo per inserirsi negli ingranaggi del Como.
Dopo due giornate lo spagnolo è quarto in Serie A per passaggi effettuati e secondo per passaggi completati nella metà campo avversaria, con una precisione superiore al 90%. Numeri che fotografano perfettamente il suo ruolo nel sistema lariano: ricevere, dare ritmo alla manovra e permettere al Como di consolidare il possesso anche nella metà campo avversaria.
Al Maradona, nella vittoria per 2-1 sul Napoli, ha completato 78 passaggi su 81, aggiungendo anche 5 intercetti. Accanto a Da Cunha forma una cabina di regia di grande qualità, alla quale aggiunge una naturale capacità di creare occasioni: dopo due giornate ha già prodotto 6 chance per i compagni e 0,52 Expected Assist. Il primo assist non è ancora arrivato, ma i numeri suggeriscono che potrebbe essere soltanto questione di tempo.
Trevoh Chalobah: subito al comando
Nello stesso Como ha avuto un impatto immediato anche Trevoh Chalobah. Fàbregas non ha perso tempo: 180 minuti da titolare e un ruolo centrale nella retroguardia fin dalle prime battute della stagione.
L'inglese ha convinto nel pareggio di Udine e si è confermato nella vittoria del Maradona. Fisicità, velocità nelle coperture e capacità di difendere in avanti ne hanno facilitato l'inserimento: due partite sono bastate per farne uno dei nuovi punti di riferimento della linea arretrata lariana.
Gonçalo Ramos: sempre al centro dell'azione
Il primo gol italiano di Gonçalo Ramos è arrivato alla seconda giornata, sbloccando a San Siro la sfida contro il Venezia. Una rete che premia un avvio nel quale il portoghese ha già mostrato perché il Milan abbia puntato su di lui. Tredici tiri nelle prime due giornate, più di qualsiasi altro giocatore della Serie A, e il quarto posto per tocchi nell'area avversaria raccontano di un centravanti costantemente nel vivo dell'azione.
Ramos è inoltre nella top 5 del campionato sia per duelli vinti sia per duelli aerei vinti, mettendo il fisico al servizio della squadra nel gioco di sponda e nella protezione del pallone. La precisione sotto porta può ancora migliorare, ma volume offensivo e presenza sono già quelli del riferimento cercato da Amorim.
Lazio: con Danilho Doekhi non si passa
Due partite, due vittorie, zero gol subiti. Al centro della nuova difesa della Lazio di Gennaro Gattuso si è sistemato immediatamente Danilho Doekhi. L'olandese ha giocato tutti i 180 minuti contro Bologna e Genoa, contribuendo a due clean sheet consecutivi. Fisico, letture e pochi rischi: Doekhi ha scelto l'essenziale e si è preso subito un ruolo centrale nella retroguardia biancoceleste.
Da tenere d'occhio anche il suo contributo nell'altra area: in Germania ha realizzato 16 gol di testa, numeri che lo rendono una potenziale arma anche sui calci piazzati.
Rodrigo Mora: il primo lampo è già arrivato
A Rodrigo Mora sono bastati 90 minuti in campo per trovare il primo gol in Serie A. Il talento portoghese classe 2007 aveva già mostrato le proprie qualità contro la Fiorentina, prima di lasciare il segno nella trasferta di Lecce.
Entrato nella ripresa al Via del Mare, Mora ha controllato in area il pallone servito da Mancini e lo ha trasformato con freddezza nel gol del definitivo 4-0. A soli 19 anni e in un reparto ricco di alternative, il portoghese è già una delle carte più intriganti a disposizione di Gasperini.
Leysen e Drobnic, buona la prima
Tra i debuttanti da tenere d'occhio c'è anche Daan Leysen, lanciato dal primo minuto dal Sassuolo alla seconda giornata contro il Torino. Il difensore belga ha risposto con una prestazione convincente, mostrando personalità e contribuendo anche in fase offensiva con un assist.
Buona la prima anche per Dominik Drobnic con il Parma. Alla prima presenza assoluta in Serie A è stato subito schierato titolare contro la Juventus e, nonostante la sconfitta per 2-0 dei ducali, ha offerto una prova solida e di personalità, rivelando un buon impatto con la massima categoria.