35ª giornata di Serie A Enilive: sorprese e scossoni
La Serie A Enilive ha emesso in questo weekend il verdetto più atteso, con tre giornate di anticipo: l'Inter è campione d’Italia al termine di una cavalcata autoritaria, suggellata dal successo sul Parma.
Ma ci sono tante altre storie che rendono più che mai avvincente il racconto di un campionato che entra nella sua fase più imprevedibile, come conferma con forza la 35ª giornata. Tra squadre ormai senza pressioni e obiettivi ancora tutti da conquistare, il weekend regala risultati che rimescolano le carte: il Sassuolo già salvo ferma il Milan, il Verona già retrocesso strappa un punto alla Juventus e la Lazio ribalta la Cremonese. In questo scenario, la corsa Champions si riaccende improvvisamente, con la Roma lesta ad approfittare del triplo stop di Milan, Juve e Napoli.
Nella parte bassa della classifica, il Lecce firma un colpo pesantissimo che indirizza la lotta salvezza, mentre la Cremonese getta al vento una chance unica per ricucire. Il Genoa festeggia la permanenza aritmetica in A, Parma e Torino sono già salvi, e anche Cagliari e Fiorentina vedono il traguardo sempre più vicino.
Il successo del Lecce sul campo del Pisa inaugura il fine settimana con un risultato cruciale nella corsa salvezza. I salentini si impongono grazie alle giocate decisive di Banda e Cheddira, rendendo vano il tentativo di rientro firmato da Leris. Il Lecce centra così il terzo successo stagionale contro le neopromosse, confermando il grande cinismo dei salentini negli scontri diretti. La squadra di Di Francesco allunga a tre la striscia di risultati utili consecutivi, mentre Banda si conferma leader offensivo con sette partecipazioni attive al gol (4 reti e 3 assist), record personale in una singola stagione di Serie A. Il punteggio finale condanna matematicamente Pisa e Verona alla retrocessione.
L’Udinese ritrova slancio davanti al proprio pubblico e piega il Torino con una prova d’autorità. Ehizibue rompe l’equilibrio allo scadere del primo tempo, Kristensen chiude i conti nella ripresa con il suo terzo gol stagionale, ancora di testa: nessun difensore ha fatto meglio in questo fondamentale. I friulani toccano quota 47 punti, miglior risultato dopo 35 giornate dal 2012/13, e tornano a battere i granata in entrambe le sfide stagionali per la prima volta dal 2007/08. Il Torino, invece, paga ancora una volta le difficoltà nei primi dieci minuti della ripresa, fase in cui ha già subito 10 gol in stagione.
Al Sinigaglia prevale l’equilibrio tra Como e Napoli, che si dividono la posta senza reti. È il secondo 0-0 stagionale tra le due squadre, con i lariani che confermano una solidità difensiva straordinaria: ben 17 clean sheet, primato nei cinque grandi campionati europei. Il Como diventa inoltre la squadra con più pareggi a reti inviolate (sei), ma è proprio per i ragazzi di Fabregas che il punto lascia rimpianti pesanti, allontanando l’obiettivo del quarto posto. Il Napoli, invece, allunga a quattro la serie di trasferte senza sconfitte.
Si chiude senza gol anche la sfida tra Atalanta e Genoa, con i bergamaschi che sprecano un’occasione importante per riavvicinarsi alle zone alte. Le occasioni più nitide capitano a Raspadori, fermato però da errori sotto porta e da una traversa che grida ancora vendetta. La squadra di Palladino non vince da quattro partite (2 pareggi, 2 sconfitte), mentre il Genoa, pur salendo a quota 40 punti e festeggiando la salvezza aritmetica, conferma un rallentamento in fase offensiva con sei gare senza segnare nelle ultime undici.
Poche emozioni anche al Dall’Ara, dove Bologna e Cagliari pareggiano senza riuscire a sfondare. I rossoblù emiliani chiudono per la terza volta consecutiva senza gol, un dato che fotografa il momento di secca davanti al proprio pubblico, con appena due vittorie nelle ultime tredici. Il Cagliari spreca due grandi occasioni con Deiola e Zé Pedro, ma può comunque guardare con serenità alla classifica: quota 37 punti, il miglior rendimento a questo punto della stagione dal 2020/21.
Tra i risultati più rumorosi spicca il colpo del Sassuolo in casa sul Milan. Berardi colpisce ancora contro i rossoneri, confermandosi autentica bestia nera e salendo a 12 gol personali contro il Diavolo, dietro solo a Piola e Chiesa. Laurienté chiude i conti a inizio ripresa impreziosendo una stagione da nove assist, tra i migliori nei top campionati europei. Il Milan paga una sterilità offensiva preoccupante: zero tiri in porta nella gara e solamente un gol nelle ultime cinque partite, con appena sette conclusioni nello specchio complessive nel periodo.
La Juventus evita la beffa contro il Verona già retrocesso grazie al ritorno al gol di Vlahovic, a sei mesi dall’ultima marcatura. I bianconeri non sfruttano però l’occasione e confermano un trend complicato in casa contro le squadre in zona retrocessione: quattro gare senza vittoria nelle ultime sei in questo tipo di incroci. Resta invece solidissima la fase difensiva, con appena due gol subiti nelle ultime otto giornate. Il Verona dimostra orgoglio, restando imbattuto in due delle quattro sfide del 2026 contro squadre di vertice, mentre si gode il prolifico attaccante scozzese Bowie, autore di tutte le tre ultime reti siglate dagli scaligeri.
Il momento culminante del turno di campionato è il trionfo dell’Inter, che domenica sera batte il Parma e conquista matematicamente lo Scudetto. Le reti di Thuram e Mkhitaryan chiudono una stagione dominata anche nei numeri: 115 gol complessivi in tutte le competizioni, record assoluto nella storia del club nell’era a girone unico. Thuram continua il suo straordinario rendimento recente con 6 gol da inizio aprile, mentre Mkhitaryan conferma il Parma come avversario prediletto, con otto partecipazioni attive in carriera contro i ducali.
Allo Zini i padroni di casa vivono lunedì una serata amara: la Lazio ribalta la Cremonese nel finale e firma uno dei colpi più clamorosi del turno. Dopo il vantaggio di Bonazzoli, i biancocelesti reagiscono con Isaksen e completano la rimonta al 92’ grazie a Noslin. È la prima vittoria in rimonta dei capitolini da ottobre 2024 e l’ennesima dimostrazione di una squadra capace di colpire nei momenti decisivi: già otto gol segnati oltre il 90’, più di chiunque altro nel torneo. La squadra di Sarri, inoltre, continua a crescere: 17 punti nelle ultime otto giornate, contro i 16 raccolti nelle precedenti quindici, solo la Juventus (18) ne ha ottenuti di più. La Cremonese, invece, vede complicarsi ulteriormente il proprio cammino verso la permanenza nella massima categoria.
Chiude il quadro il rotondo successo della Roma sulla Fiorentina, fondamentale per la rincorsa Champions. I giallorossi si impongono con una prova solida e trovano ancora una volta risposte decisive dai difensori centrali: Mancini e Hermoso vanno a segno, con lo spagnolo che si conferma il più prolifico nel suo ruolo nelle gare casalinghe (5 partecipazioni attive). La Roma allunga a undici la striscia di imbattibilità interna, mentre Wesley sale a quota cinque gol e Pisilli arricchisce una prestazione da Panini Player of The Match con gol e assist. Per la Fiorentina pesa ancora la fragilità sulle palle alte: 13 reti subite di testa, record negativo del torneo.