Pausa finita: la Serie A Enilive riparte dalla 6ª giornata
Serie A Enilive

Pausa finita: la Serie A Enilive riparte dalla 6ª giornata

Occhi puntati su Como-Roma, l’Inter ospita il Parma di Gilardino, Milan per sfatare il tabù Sassuolo. Cagliari-Juventus è una sfida ai piani alti.

Cinture allacciate, si riparte. Le tre lunghe settimane di sosta sono ormai praticamente alle spalle, la Serie A Enilive è pronta ad accendere i motori e riprendere la marcia. Le protagoniste del nostro campionato hanno gradualmente risistemato tutti i pezzi, alcuni persi per strada durante gli impegni con le nazionali, altri ritrovati dopo vari acciacchi fisici e ritardi di condizione, altri ancora chiamati a conferme e rilanci a stretto giro di giostra. Da gestire, per gli allenatori, gli umori di quei giocatori condizionati dalle prestazioni con la propria nazionale. Alcuni di questi devono fare i conti con i rientri oltreoceano, cercando di trattare con cura condizione fisica e impegni ravvicinati. La curiosità di rivedere in azione le venti squadre di Serie A è molta: un periodo di vuoto così profondo rischia di condizionare e non poco, ma dall’altra parte ad approfittarne potrebbero essere quei profili rimasti ai box nei mesi precedenti, adesso preparati al meglio per un nuovo capitolo della stagione. 

La 6ª giornata incombe: si parte sabato, si chiude lunedì sera. Inter, Roma e Lazio dettano il passo, il gruppone alle spalle sgomita per ricucire il gap, dietro è bagarre e una panchina ha cambiato il proprio padrone. Saliamo in sella, si torna a giocare.

Genoa-Fiorentina (sabato, ore 15)

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Il primo gettone è per il Luigi Ferraris. Daniele De Rossi è alle prese con uno dei momenti più delicati della propria gestione alla guida del Grifone: la squadra rossoblù deve trovare una maniera per uscire dal pericoloso tunnel di inizio campionato, in tal senso Marassi può essere un fattore verso la buona riuscita del compito. Poco sopra, la Fiorentina di Vanoli ha già definito alcuni contorni verso la ricerca di un’identità chiara. Con il nuovo tecnico sono arrivati 4 punti, la stagione sembra finalmente incanalata, ma per seguire il flusso resta fondamentale rispettare la tabella di marcia per la risalita. Il Genoa ha segnato solo 3 gol in 5 gare di campionato, dato assolutamente da sistemare; la Fiorentina vista nell’1-1 con il Napoli promette bene, per puntare in alto servono punti pesanti anche in trasferte ostiche come quella di Genova.

Inter-Parma (sabato, ore 18)

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A San Siro una classica anni ’90. È una sfida affascinante quella tra nerazzurri e crociati, appuntamento sempre speciale con cui richiamare alla memoria tanti precedenti di alto livello. La novità principale è Alberto Gilardino, scelto come successore di Carlos Cuesta sulla panchina ducale. Un ritorno di fuoco per il tecnico piemontese, autore di 56 reti in tre annate da calciatore con la maglia del Parma tra il 2002 e il 2005. Rivoluzione quasi improvvisa se pensiamo alla vittoria degli emiliani prima della sosta sul Genoa, una ventata di aria fresca che però non è stata sufficiente ad evitare la separazione tra l’allenatore spagnolo e la società gialloblù. Neanche il tempo di ambientarsi per Gilardino e già l’Inter alla finestra. La squadra di Chivu ha messo in piedi una spettacolare rimonta nel 2-2 in casa della Roma, salvando la vetta grazie alla doppietta del capitano Lautaro. Il calendario non ammette pause, i nerazzurri devono dimostrare la propria superiorità, anche a fronte di un Parma desideroso di cominciare al meglio con la nuova guida tecnica in cabina di regia.

Napoli-Frosinone (sabato, ore 20.45)

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Giro al Maradona per il saturday night del 6° turno. Alvini e la sua banda raggiungono Fuorigrotta carichi di complimenti e prestazioni. Nel bagaglio ciociaro ci sono anche diversi punti, dieci, e un sesto posto in solitaria davanti a molte corazzate del campionato. Da padrone di casa il Napoli punta a spegnere l’entusiasmo della neopromossa, pur conscio di doversi misurare contro una squadra moderna e coraggiosa nell’interpretazione del match. Allegri ha tre punti in meno rispetto agli avversari e sa di non potersi lasciare sfuggire l’occasione. Azzurri riacciuffati a Firenze nel secondo tempo, ad ogni modo in ripresa rispetto alle fatiche di inizio mese di settembre. C’è parecchia curiosità sul tipo di gara che cercheranno di mettere in mostra i due allenatori: Napoli quasi obbligato al bottino pieno, Frosinone sbarazzino e pronto a non lasciarsi sorprendere dalla portata dell’appuntamento.

Como-Roma (domenica, ore 12.30)

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Asticella altissima nel confronto del Sinigaglia. Frenato la scorsa giornata dal ko di Frosinone, Cesc Fàbregas ha perso un po’ di terreno dalle primissime posizioni. La classifica rimane abbastanza corta, al netto di un calendario che presenta subito una delle insidie più grandi nel faccia a faccia con Gasperini. Per entrambe le squadre alle porte c’è l’impegno Champions, ma le energie verranno sicuramente indirizzate verso lo scontro diretto di questa giornata di Serie A. Lato Roma, Gasperini ha messo in mostra una versione giallorossa quasi perfetta nelle prime cinque tornate; il passo successivo è da compiere con cautela e una certa dose di esperienza per avere la meglio sulla formazione lariana. Como-Roma è ‘gara da tripla’, passaggio cruciale per tracciare una rotta virtuosa che punta dritto ai vertici della classifica.

Lazio-Monza (domenica, ore 15)

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Il sogno e la maturità. Due elementi che compongono la partita in programma allo stadio Olimpico: da un lato la Lazio lanciata e sempre più consapevole della propria forza, dall’altro la crescita graduale del gruppo di Jurić dettata da un determinato grado di solidità collettiva. Gattuso sa che prendere sottogamba l’impegno potrebbe essere controproducente, soprattutto considerando la distanza ravvicinata delle dirette inseguitrici. I biancocelesti si godono il momento e, per gettare le basi dei prossimi obiettivi, mettono nel mirino la quinta vittoria su sei uscite complessive. Il Monza, invece, ha preso una bella boccata d’ossigeno nel 2-1 sul Sassuolo e ora, guardando la classifica, si immagina di poter allungare sulle ritardatarie del gruppo. L’allenatore croato sta coltivando il talento di alcuni giovani profili in rampa di lancio e apparentemente preparati per continuare ad incidere. Ai brianzoli manca il colpaccio ai danni di una grande per farsi notare del tutto. Lazio avvisata, pronta a respingere la minaccia.

Lecce-Bologna (domenica, ore 15)

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Al Via del Mare conta provarci. Il Lecce viene dalla prestazione opaca in casa del Milan, che ha fatto affiorare qualche incertezza in più sul cammino dei salentini. Di Francesco deve sistemare la difesa e, contestualmente, cerca di far emergere le qualità individuali di una squadra capace di accendersi a sprazzi nelle partite precedenti. Non farà sconti il Bologna di Palladino, uscito scottato con il Torino nella panchina d’esordio per il coach napoletano. I rossoblù contro i granata hanno strappato un solo punto, lasciando intravedere qualche problema di tenuta sui 90 minuti. Vietato guardarsi indietro: i felsinei hanno il compito di sistemare in fretta la situazione con un risultato netto, specialmente tenendo conto dello zero in casella alla voce vittorie in campionato.

Sassuolo-Milan (domenica, ore 18)

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Si balla al Mapei Stadium. È un Sassuolo che vuole subito rialzare la testa dopo la sconfitta di Monza, principalmente per non vanificare il fruttuoso lavoro di inizio stagione. Il match contro il Milan può motivare a pieno i ragazzi di Aquilani, l’obiettivo è di confermare l’ottimo storico casalingo con la formazione rossonera. Di fronte Amorim ha lasciato per strada alcuni giocatori, rientrati con problemi fisici dalle nazionali. Al tecnico portoghese non resta che fare di necessità virtù, studiando un Milan sistemato diversamente rispetto alle uscite precedenti, soprattutto sulle corsie laterali. I tre punti sul Lecce hanno infine accorciato la classifica, ora particolarmente interessante per le mire dei rossoneri.

Cagliari-Juventus (domenica, ore 20.45)

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C’è aria di scontro diretto in Sardegna. O almeno è ciò che recita la classifica allo stato attuale. Pisacane è ad un solo punto dal terzetto di testa e il test Juve si presenta come il perfetto banco di prova da affrontare con il vento in poppa. Sul piano dello stato di forma anche i ragazzi di Spalletti non se la passano male: le due vittorie (tra Europa League e campionato) sono servite a solidificare la fiducia del gruppo, adesso apparentemente più conscio dei propri mezzi. Il Cagliari in termini numerici ha la miglior difesa del campionato (solamente 2 gol subiti), la Juventus ha già strappato tre clean sheet (tra cui l’ultimo nel 2-0 sull’Atalanta). Nello scorso campionato i bianconeri persero 1-0 all’Unipol Domus, motivo in più per non lasciare per strada altri punti importanti.

Atalanta-Venezia (lunedì, ore 18.30)

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Momento della verità a Bergamo. La pausa nazionali porta consiglio e, a volte, anche il modo per scacciare i brutti pensieri. L’Atalanta di Maurizio Sarri sa di non dover perdere ulteriore terreno su quelle che stanno marciando forte là in alto; in ballo ci sono obiettivi ambiziosi e la volontà di credere ad un cambio di rotta. La sconfitta 2-0 all’Allianz Stadium obbliga la Dea a prendere di petto le tre sconfitte consecutive per trasformarle in stimoli positivi per una reazione immediata. L’avversario è il Venezia, ultimo in classifica, ancora a quota zero. La società ha confermato la fiducia a mister Stroppa, aggrappato ad una squadra viva nonostante l’avvio da dimenticare. Sul campo gli arancioneroverdi hanno sempre dato battaglia, mancando i momenti cruciali delle varie partite, come nell’ultima uscita casalinga contro la Lazio. Alla New Balance Arena sul piatto c’è il futuro, Atalanta e Venezia non possono lasciarselo sfuggire.

Torino-Udinese (lunedì, ore 20.45)

In sella per l’ultima gara del turno. Spesso, nelle recenti annate, hanno lottato spalla a spalla nella pancia del gruppo, ritagliandosi quasi sempre posizioni da centro classifica. Per diventare grandi Torino e Udinese hanno la necessità di intraprendere una strada diversa: i granata ripartono da una buona ultima mezz’ora al Dall’Ara, i friulani sembrano lontani parenti dei buoni risultati delle primissime settimane. Abate e Runjaić di punti ne hanno 4 a testa, devono mettere la freccia, dimostrando ai rispettivi ambienti di poter ambire a qualcosa di più grande. Il Toro in casa non ha ancora vinto, l’Udinese viene da tre ko di fila. Gara sulla carta carica di equilibrio, tutte e due le squadre hanno tutta l’intenzione di spezzarlo.