Eroi coi guantoni: i migliori tra i pali
Non fanno tanto rumore, ma spostano gli equilibri. In una Serie A Enilive che ha vissuto di dettagli e margini sottili, i portieri hanno continuato a essere ciò che il calcio italiano non ha mai smesso di riconoscere: il punto di partenza di ogni ambizione. L’ultima stagione ha confermato certezze consolidate, lanciato protagonisti inattesi e acceso riflettori su una nuova generazione di estremi difensori capaci di incidere oltre la semplice parata.
In cima alla gerarchia resta Mile Svilar, sempre più riferimento assoluto tra gli estremi difensori del campionato. Ma alle sue spalle la platea dei “numeri uno” sotto i riflettori si allarga: il rendimento di Mike Maignan e Marco Carnesecchi, l’esplosione di Jean Butez nel cuore del progetto Como e la crescita di giovani italiani delineano un panorama ricco, competitivo e tutt’altro che statico.
Svilar, il muro della Roma
Due stagioni consecutive ad altissimo livello hanno consacrato definitivamente Mile Svilar tra i migliori portieri d'Europa. Il belga ha conquistato per il secondo anno consecutivo il premio di Miglior Portiere della Serie A Enilive, ergendosi a colonna portante della Roma tornata in Champions League.
La sua continuità è stata impressionante: ha disputato tutti i minuti del campionato, saltando una sola gara nell'intera stagione, in Europa League. Una presenza costante che ha garantito sicurezza a tutta la retroguardia giallorossa. I numeri spiegano bene il suo impatto. Tra i portieri con almeno 38 presenze, Svilar è secondo per reti subite (31), alle spalle soltanto di Jean Butez (29). Ancora più significativo il dato relativo alla percentuale di parate: quasi otto tiri in porta su dieci vengono neutralizzati dal numero uno romanista, miglior valore dell'intero campionato (78,8%). Nei momenti più delicati della stagione, tra interventi decisivi, uscite sicure e leadership crescente nella gestione della retroguardia, Svilar si è confermato il principale punto di riferimento difensivo della squadra capitolina.
Butez, il guardiano del miracolo Como
Se Svilar rappresenta la conferma, Jean Butez è la sorpresa più luminosa della stagione. Il portiere francese è stato uno dei simboli del Como capace di conquistare una storica qualificazione in Champions League grazie alla miglior difesa della Serie A e alla seconda migliore d'Europa, dietro soltanto all'Arsenal.
Butez ha giocato tutte e 38 le partite di campionato ed è il portiere con la miglior media di reti subite ogni 90 minuti: appena 0,70 gol concessi a gara, davanti proprio a Svilar (0,75) e Michele Di Gregorio (0,77).
Con 19 gare chiuse senza subire reti, è primo per clean sheet nelle top 5 leghe europee, un dato che certifica ulteriormente il valore del suo campionato. Butez guida una classifica che vede ben sette portieri della Serie A presenti nella top 10 dei cinque maggiori campionati europei. Alle sue spalle, con 18 porte inviolate, figura proprio Svilar.
Carnesecchi e Maignan, certezze d'élite
Nonostante una stagione meno brillante delle precedenti per l'Atalanta, Marco Carnesecchi ha ribadito il proprio status tra i migliori interpreti del ruolo. L'estremo difensore nerazzurro ha totalizzato 114 parate, neutralizzato due calci di rigore e chiuso il campionato con la seconda miglior percentuale per parate (78,1%) e la quinta miglior media di gol subiti ogni 90 minuti (0,87).
A certificare il suo livello ci sono anche i tre premi PANINI Player of the Match conquistati durante la stagione.
Memorabile la prestazione contro la Roma, quando riuscì a limitare i danni nonostante la pressione costante dei giallorossi, opponendosi in ben nove occasioni agli attaccanti capitolini e risultando uno dei pochissimi portieri capaci di arginare Donyell Malen nel suo periodo più devastante.
Davanti a tutti per riconoscimenti individuali troviamo però Mike Maignan.
Il portiere del Milan ha conquistato quattro premi PANINI Player of the Match, più di qualsiasi altro collega. Decisivo nei big match, il francese ha spesso esaltato le proprie qualità nelle sfide ad alta tensione, con prestazioni particolarmente brillanti contro la Roma e nei derby cittadini.
Talenti in ascesa
La Serie A Enilive 2025/26 ha offerto anche diverse rivelazioni tra i pali.
Arrivato a gennaio dal Feyenoord, Justin Bijlow si è inserito immediatamente nel calcio italiano diventando uno dei protagonisti della salvezza del Genoa. L'olandese ha lasciato il segno con parate decisive e si è guadagnato due premi PANINI Player of the Match in pochi mesi.
Parallelamente continua a crescere la nuova generazione di portieri italiani. Da Motta della Lazio a Pessina del Bologna, passando per Edoardo Corvi del Parma, il movimento azzurro rinnova una tradizione storicamente ricca di talento. Proprio Corvi si è distinto in modo particolare: il portiere parmense ha fatto registrare la seconda miglior media tra gol subiti e tiri ricevuti e ha conquistato anch'egli due riconoscimenti PANINI Player of the Match, proponendosi tra le giovani realtà più interessanti del campionato.
Dentro e fuori i pali: le statistiche
Dietro le prestazioni da copertina si nasconde un universo di numeri che racconta sfumature diverse del ruolo.
Emil Audero è stato il portiere più impegnato del torneo con 125 interventi, davanti a Elia Caprile (121) e Arijanet Murić (120), quest’ultimo però fermatosi solamente a 32 presenze. Sulle conclusioni ravvicinate ha brillato Wladimiro Falcone, leader per parate effettuate su tiri dall’interno dell’area (90), seguito da Carnesecchi (81) e Murić (80). Da fuori area, invece, i più sollecitati sono stati Audero (47), Caprile (43) e Svilar (41).
I migliori specialisti nei tiri dal dischetto si sono rivelati Lorenzo Montipò e Vanja Milinković-Savić, entrambi capaci di neutralizzare tre rigori.
Il ruolo del portiere moderno non si esaurisce tra i pali, e alcune statistiche evidenziano l'importanza crescente del controllo dell'area. Nelle uscite alte il più affidabile è stato Elia Caprile (10 prese), davanti a Skorupski (9), mentre nelle uscite basse si sono distinti Falcone (9) e Leali (5).
Infine, il dato che più racconta l’evoluzione del ruolo riguarda la gestione dell’area: Murić guida la Serie A nei bloccaggi (173), ovvero i palloni catturati direttamente su cross, calci piazzati, lanci lunghi o situazioni confuse. Alle sue spalle Butez (147) e Falcone (122). Lo stesso Butez domina invece nella classifica dei recuperi (149), seguito da Muric (142) e dalla coppia Caprile–Audero (125).
Numeri diversi, interpretazioni differenti del ruolo, ma un'unica conclusione: la Serie A continua a essere uno dei migliori laboratori al mondo per i portieri. E anche nel 2025/26, tra veterani affermati e nuove stelle, gli eroi coi guantoni non sono mancati.